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Benvenuti nel Blog di Smallintrix

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venerdì 19 giugno 2020

Segnalazione: Oscar Lico - Nessun colpevole

Giorno 284 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori. Oggi voglio segnalarvi il romanzo di un autore davvero promettente.
Spero che questa segnalazione vi spinga ad avvicinarvi ad esso e a voler leggere questo titolo.


Titolo: Nessun colpevole
Autore: Oscar Lico
Genere: Thriller
Casa editrice: BookRoad
Anno: 2020

Link d'acquisto: Clicca qui



Trama:

Quando Chiara e Alessandro decidono di mettersi in macchina per concedersi una meritata vacanza, non sanno che le loro vite verranno presto stravolte. Una fatale distrazione, lo schianto, poi il buio. Al tremendo incidente lui sopravvive, ma di Chiara non c’è più traccia. Le lunghe e interminabili settimane trascorse in ospedale non fermano Alessandro che continua, senza sosta, nella ricerca della sua adorata moglie.
Chiara tuttavia non è morta, ma è caduta nelle mani di un folle medico che la terrà prigioniera sottoponendola a orride torture compiute per i suoi crudeli esperimenti, in nome della ricerca scientifica.
Grazie all’aiuto del Tenente Tavani, dopo tre mesi dall’incidente, Alessandro riuscirà finalmente a ritrovare la sua amata. La gioia del ritrovarsi, tuttavia, dovrà lasciare spazio a una sconvolgente verità.

CONTATTI 

Fb: Oscar Lico

Pagina autore Instagram: libronessun_colpevole

Profilo Instagram personale: oscarlukos


Grazie per aver letto questa segnalazione.

Alla prossima da:



martedì 9 giugno 2020

Giuliano Petrigliano - Fino a quel momento soffrirai come un cane

Giorno 283 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio Elisa Costa di "Saper scrivere" per avermi contattata nuovamente affinché leggessi questo titolo.


Titolo: Fino a quel momento soffrirai come un cane
Autori: Giuliano Petrigliano
Genere: Raccolta di poesie
Casa editrice: Bertoni

Link d'acquisto tramite Amazon:

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

Una raccolta scanzonata, dissacrante, a volte ironica: non c'è la forma ricercata della lirica, ma lo stile scorrevole della prosa; eppure, nel suo modo di raccontare e raccontarsi, Petrigliano riesce a guardare negli occhi il lettore e a raccoglierne l'empatia. 
Ecco quindi che, girata l'ultima pagina, si ha quasi l'impressione di aver rivisto un vecchio amico, di aver bevuto con lui al bancone di un bar e aver ragionato insieme, con un pizzico di cinismo e un po' di tenerezza, di tutti quegli amori, avventure e sconfitte che si stagliano sotto il cielo di questa grande giostra che è il mondo.

Commento/Recensione personale:

Non mi sento di descrivere questo titolo come una raccolta di poesie, piuttosto direi che si tratta di un insieme di pensieri dell'autore, nati da alcuni stati d'animo e da situazioni che sono venute a crearsi nel corso della sua vita.
Se leggete il libro tutto d'un fiato, come ho fatto io, (anche perché la mole è molto contenuta) riuscirete a percepire il testo come se fosse un unico racconto e, i diversi pensieri espressi dall'autore, si collegheranno tra di loro dalla fine di un capitolo all'inizio dell'altro.
Quindi ho percepito il tutto come se fosse una vera e propria storia senza alcun tipo di distaccamento.
Ciò che ho apprezzato maggiormente è stato il linguaggio schietto, sincero e trasparente. Insomma, mi sento di poter affermare che l'autore non ha peli sulla lingua.
Alcuni passaggi li ho trovati molto significativi, ma allo stesso tempo provocatori perché l'ironia che Giuliano usa, ci fa riflettere soprattutto sull'ipocrisia che molte persone usano in alcune circostanze. Ad esempio, muore un cantante famoso che magari prima non si conosceva, del quale spesso non si apprezzava neanche la musica, ma siamo pronti a condividere sui social messaggi commemorativi in occasione della sua scomparsa. Certo, dispiace sempre quando muore una persona, ma dire (solo nel giorno della sua morte) di conoscere a memoria le sue canzoni o di averlo apprezzato così tanto da diventare l'artista del cuore, mentendo spudoratamente, fa evincere l'ipocrisia e la falsità di chi pubblica il post, magari per apparire più sensibile.
Si tratta soltanto di un esempio, ma vengono smosse diverse provocazioni di questo tipo riguardanti altri ambiti, come la chiesa, il mondo LGBT e molto altro.
Non credo sia un titolo per tutti poiché alcuni messaggi non vengono espressi in maniera chiara, ma si deve leggere tra le righe, prestare attenzione e non fermarsi alla singola parola.
Ho trovato piacevole la lettura di "Fino a quel momento soffrirai come un cane" e non ha fatto nascere in me alcuna sensazione negativa, anzi tutt'altro.
Vi lascio con un suo pensiero che mi ha colpita molto e che condivido in pieno.

"Fino a quel momento soffrirai come un cane:

Non è che uno si diverta sempre ad essere triste, a scrivere poesie tristi e a fare la parte del triste in ogni situazione e in ogni gruppo sociale. Ma può essere che questo ruolo gli riesca facile o che la vita gli stia girando in un modo che non può fare diversamente.
Ora non tirarmi fuori la vecchia solfa del sorridere sempre e prendere la vita di petto. [...]"


Grazie per aver letto anche questa recensione.
Alla prossima da:


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martedì 2 giugno 2020

Roberto Carboni - Il giallo di Villa Nebbia

Giorno 282 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio l'autore per avermi contattata affinché leggessi il suo romanzo.


Titolo: Il giallo di Villa Nebbia
Autore: Roberto Carboni
Casa editrice: Newton Compton Editori
Genere: Giallo

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

Piero Bianchi non è ben visto nel paese in cui vive. Sua moglie si è suicidata e lui ha fatto a lungo abuso d'alcol, i compaesani lo considerano un assassino. E così, quando viene a sapere che in un luogo chiamato Villa Nebbia cercano un custode, si presenta per avere il lavoro. A riceverlo è un avvocato, Emidio, ex marito dell'anziana proprietaria della villa, uscita dopo anni dal manicomio. Di lei si occupa la giovane Mariasole: le due donne sono le uniche abitanti di Villa Nebbia. Piero non desidera altro che un po' di tranquillità e quella residenza spettrale, costantemente avvolta dalla foschia, sembra proprio fare al caso suo. Una volta stabilitosi lì, però, la nebbia non smette di tormentarlo. E in quella nebbia ha sempre l'impressione che qualcuno lo osservi: sente strani ticchettii sui vetri e, soprattutto, comincia ad avere l'impressione che a Villa Nebbia ci sia un'altra presenza, oltre a Mariasole e Ilde... Possibile che si stia solo lasciando suggestionare dalle voci inquietanti che si rincorrono su quel luogo?

Commento/Recensione personale:

Queste sono le letture che amo scoprire. Non sono un'amante del genere "giallo" perché preferisco il thriller.
Il romanzo inizia con un prologo che riesce a catturare subito l'attenzione del lettore e fa nascere in lui la curiosità di scoprire di più sulla vicenda.
Il nostro protagonista, per sfuggire ai fantasmi del passato, si troverà a trasferirsi in un luogo chiamato "Villa Nebbia". Sin da subito si accorge che lì qualcosa non va e sentirà la presenza di qualcuno che però non riesce a vedere. Si sente osservato, ma non riesce proprio a capire come sia possibile la sua inspiegabile sensazione.
Da questo momento inizia un'indagine coinvolgente, sorprendente e a tratti divertente.
Mi sono innamorata ed affezionata ai personaggi perché grazie al linguaggio usato dall'autore e alla loro caratterizzazione riesce a renderli più simili a noi, facendoli apparire quasi come dei nostri amici.
Non ci troviamo di fronte ad una narrazione inquietante, nonostante la vicenda sia ambientata in un luogo misterioso ed avvolto dalla nebbia, e vengano descritti fenomeni paranormali e visioni spettrali.
La capacità dell'autore di coinvolgerci pagina dopo pagina non è mai scontata e riesce a dare il giusto equilibrio agli avvenimenti che si succedono, senza punti morti o noiosi.
Ringrazio Roberto Carboni anche per avermi inviato in privato una foto, scattata da lui in persona, del luogo in cui vive e che ha inevitabilmente ispirato la creazione di questa storia.
Ve lo consiglio senza alcun dubbio perché vi intratterrà piacevolmente, vi farà avvicinare a questo genere, riuscirà a conquistarvi con la sua semplicità e, a termine della lettura, creerà una sorta di vuoto dentro di voi per il dispiacere di dover lasciare quei personaggi e soprattutto Villa Nebbia.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
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