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martedì 24 marzo 2020

Chen Qiufan - Marea tossica

Giorno 274 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per avermi contattata e avermi inviato una copia in ebook di questo romanzo.


Titolo: Marea tossica
Autore: Chen Qiufan
Casa editrice: Mondadori
Genere: Distopico
Anno: 2020

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Trama:

La giovane Mimi vive letteralmente sommersa dall'immondizia del mondo: è una delle "ragazze dei rifiuti" che lavora tra gli imponenti cumuli di spazzatura elettronica di Silicon Isle, dove i frutti marci del capitalismo e della civiltà del consumo giungono alla loro rapida fine. La sua casa è l'immensa discarica che occupa l'isola, al largo della costa cinese meridionale. Come migliaia di altri migranti, è stata attirata lì dalla promessa di un lavoro sicuro e soprattutto di una vita migliore. La realtà però è ben diversa: Silicon Isle è un luogo tossico per il corpo e l'anima, dove l'aria, l'acqua e la terra sono irrimediabilmente inquinate, i lavoratori sottoposti all'arbitrio dei potenti mentre gang di malviventi lottano per il controllo del territorio, ecoterroristi minacciano attentati e capitalisti senza particolari scrupoli sono disposti a tutto in nome del profitto. E c'è anche qualcuno che tra i veleni di Silicon Isle cerca le proprie radici. Ora la tempesta perfetta si sta preparando, le forze in campo sono troppo violente, troppo determinate a imporsi, e presto scoppia il conflitto: una guerra tra ricchi e poveri, tra passato e futuro. E quando la situazione esplode, Mimi deve decidere se rimanere una pedina o cambiare le regole del gioco.

Commento/Recensione personale:

Definire questo romanzo non è semplice poichè, secondo me, mescola due generi, ovvero: distopico e thriller.
Ciò che ho apprezzato maggiormente sono i temi che vengono trattati perchè, pur trattandosi di un'opera di fantasia, si può considerare più attuale che mai.
In un futuro dove il pianeta è sommerso dalla spazzatura, dove i cambi climatici hanno modificato radicalmente lo stile di vita degli esseri umani e dove le stagioni hanno fortemente risentito di questi cambiamenti, spicca la giovane Mimi, intenta a recuperare il recuperabile e salvare dalla distruzione il pianeta in cui vive.
Il mondo descritto dall'autore e le ambientazioni risultano talmente realistiche da poter percepire il disagio e i problemi del presente: grazie allo stile di scrittura semplice, ma chiaro si riesce quasi a sentire il "tanfo" emanato dall'immondizia che fa da sfondo alla narrazione, l'aria mefitica che trasforma la lettura in qualcosa di pesante che però fa riflettere.
Troviamo anche due schieramenti: i conservatori e i rivoluzionari che entrano continuamente in contrasto cercando di far prevalere il proprio punto di vista.
Ho apprezzato i personaggi, in particolar modo la protagonista che ho trovato molto decisa, combattiva e determinata. 
Inoltre sono presenti alcuni colpi di scena che non guastano e rendono la trama meno statica.
Devo ammettere che ho preferito la parte iniziale e finale del romanzo poichè la narrazione è più interessante rispetto alla parte centrale, ma la lettura scorre senza problemi, grazie anche alla capacità dell'autore di sensibilizzare i lettori, tramite la scrittura tutt'altro che complicata, su certi argomenti.
Essendo un romanzo, il tutto viene portato all'estremo, ma è anche vero che se continuiamo così, questa realtà fantastica che ci sembra molto lontana, quasi irraggiungibile, potrebbe trasformarsi in una dura realtà.
Molti sorvolano su questi argomenti, ritenendoli poco interessanti, ed è proprio per questo che titoli come questi devono esser letti affinchè ognuno di noi si possa svegliare e possa contribuire a non peggiorare la vita di ogni essere vivente del nostro pianeta.
Mi dispiace che questo romanzo sia passato un po' in sordina perchè secondo me merita l'attenzione di tutti e sono convinta che possa scuotere il lettore. 
Non è sicuramente un titolo da prendere alla leggera, anzi tutt'altro, merita di esser letto con attenzione, soprattutto per non evitare che sfuggono alcuni dettagli fondamentali al fine della narrazione.
Inutile dirvi che è assolutamente una lettura consigliata e spero che possiate seguire il mio suggerimento.
Concludo riportando un estratto del romanzo:

"Non si tratta soltanto di un elenco stereotipato di prodotti: McDonald's, Nike, i film di Hollywood, i cellulari Android... No, quando entrate in un McDonald's e ordinate un pasto a cinque dollari e novantacinque centesimi, che cosa avete acquistato? Patate delle Ande, mais del Messico, pepe nero dell'India, caffè dell'Etiopia, parlo della Cina e, ovviamente, l'unico vero contributo americano: la Coca-Cola. Avete capito, ora, dove voglio arrivare? La globalizzazione non è una novità. E' una tendenza in atto da centinaia di migliaia di anni. La potete vedere nell'epoca delle grandi esplorazioni, negli scambi commerciali, nella letteratura e nella religione, negli insetti, negli uccelli migratori, nel vento, e persino nei batteri e nei virus. Ma il problema è che non abbiamo mai raggiunto un consenso, non abbiamo mai provato a costruire un sistema equo che sia vantaggioso per tutti. In compenso, abbiamo avviato un ciclo perpetuo di saccheggi, sfruttamenti ed estrazioni forzate: dall'Amazzonia, dall'Africa, dal Sudest asiatico, dal Medio Oriente, dall'Antartide, dallo spazio estremo, addirittura."

Grazie per aver letto anche questa recensione.
Alla prossima da:

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