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Benvenuti nel Blog di Smallintrix

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martedì 31 marzo 2020

Pam Smy - Thornhill

Giorno 276 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la casa editrice "Uovonero" per avermi inviato una copia in ebook di questo titolo.


Titolo: Thornhill
Autrice: Pam Smy
Casa editrice: Uovonero
Genere: Dark
Anno: 2017

Link d'acquisto tramite Amazon:

Copertina rigida: Clicca qui


Trama:

Mary vive negli anni Ottanta a Thornhill, un orfanotrofio femminile vicino alla chiusura. Ella è una ragazza che nel 2017 si trasferisce col padre accanto al tetro edificio, ormai abbandonato da tempo. In un dichiarato omaggio a Brian Selznick e alle atmosfere di Il giardino segreto, le storie delle due ragazze, narrate l'una col testo del suo diario, l'altra con evocative illustrazioni in bianco e nero, si avvicinano fino a toccarsi nel coinvolgente finale.

Commento/Recensione personale:

Ci troviamo di fronte ad un testo a dir poco suggestivo. Ammetto che non è stato facile portarne a termine la lettura, nonostante la mole non sia eccessiva e il testo venga alleggerito da illustrazioni dai toni molto dark che richiamano lo stile di Neil Gaiman.
La narrazione viene presentata sotto forma di diario e questo ci permette di entrare maggiormente in empatia con le due protagoniste.
Non saprei neanche da dove cominciare per descrivere le sensazioni che ho provato e l'angoscia che mi ha suscitato, ma ci provo con poche parole.
I temi che vengono affrontati sono: l'abbandono, il bullismo, la violenza fisica e psicologica, il voler rifugiarsi in una realtà fantastica per sfuggire a quella reale, il mutismo e molti altri. Da questi elementi citati potrete capire che rimanere indifferenti davanti a certe cose è impossibile.
Le parti più toccanti sono quelle dove una delle due protagoniste non riesce a parlare, a causa dei traumi subiti, ma in realtà vorrebbe urlare a tutti il proprio dolore e noi ne veniamo a conoscenza perchè leggiamo questi passaggi come se si trattasse del suo diario personale dove la penna si sostituisce alla voce.
La protagonista si trasferisce insieme al padre accanto ad un orfanotrofio femminile, ormai abbandonato da tempo, e intenta a conoscere la storia di questo edificio e di chi viveva lì dentro, scopre degli indizi che la condurranno a Mary, una ragazza vissuta all'interno di quella struttura negli anni ottanta.
Il finale mi ha spezzato il cuore, mi ha lacerata e mi ha sconvolta, tanto da pensarci per tutto il tempo anche nei giorni a seguire.
Un'altra cosa che ho apprezzato sono i continui richiami al romanzo classico intitolato "Il giardino segreto" che ha destato in me molta curiosità, che ho letto di recente ed ho amato con tutto il cuore .
In conclusione posso dire che è una lettura sensazionale, ma non adatta a tutti: se siete di umore fragile e vi impressionate facilmente, lasciate perdere e dedicatevi a qualcosa di più leggero.
Nonostante sia uscita provata da questa lettura, sono felice di averla affrontata e più in là penso proprio di farlo di nuovo.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
Alla prossima da:


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domenica 29 marzo 2020

Segnalazione: Rosaria M. Notarsanto - Maitihia

Giorno 275 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, oggi vi segnalo una nuova uscita davvero interessante. Fatemi sapere cosa ne pensate, se vi ha incuriositi e se avete intenzione di leggerlo.


Titolo: Maitihia
Autrice: Rosaria M. Notarsanto
Genere: Fantasy
Anno: 2020

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui



Trama:

Dal legno della prima quercia, nata nel Vecchio Continente, il dio Hanaha intagliò il Kantenara: un amuleto nel quale racchiuse il mana di suo fratello Kyarr per impedirgli di distruggere il suo creato. Ma, in un lontano giorno del quale non si ha più memoria, il Kantenara venne rubato dalle mani del suo custode. Iniziò, così, la storia dei Maitihia, prescelti dal dio Hanaha, che vennero al mondo per combattere la maleficenza di Kyarr. Il perfido dio, per contattarli, aveva disseminato sul loro cammino insidie e tranelli; portando gli stessi uomini a dar la caccia ai loro stessi salvatori, perseguendo futili illusioni. Benvenuti nel mondo dei Maitihia, un romanzo unico nel suo genere, che narra di un lungo viaggio tra due grandi continenti, scenari di guerra tra il bene e il male, tra uomini e creature magiche. Dove Maitihia e Kasiti, uomini capaci di governare i quattro elementi e esseri mutaforma, lottano spalla a spalla per impedire alle Ombre del deserto e al dio Kyarr di distruggere l'intero creato. Che il viaggio abbia inizio.

Nota dell'autrice:

Mi sono ispirata alla lingua Taitiana per i nomi dei personaggi e il loro parlato antico, quello usato per i rituali ecc. ma non per questo bisogna pensare a un clima esotico nel libro. Per la storia ho studiato i miti e leggende nordiche, combinando le due cose. Il risultato mi è molto piaciuto e spero piaccia anche a voi. Forse leggendo il primo capitolo si può restare un po’ spiazzati, perché vi sono molti termini diversi dall’italiano, ma sono inseriti in un contesto di facile intuizione proprio per dare al lettore la sua chiave di comprensione. Quindi già dal secondo capitolo si entra nel mondo di Maitihia cogliendone tutte le sfumature. Ho dovuto crearmi un mini dizionario per scrivere il romanzo e… mi sono molto divertita a creare questo mondo fantastico. Il libro è autoconclusivo, ma non è detto che non possa esserci, in futuro una nuova storia ispirata alla figura dei Maitihia. 

Grazie per la vostra attenzione.
Alla prossima da:


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martedì 24 marzo 2020

Chen Qiufan - Marea tossica

Giorno 274 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per avermi contattata e avermi inviato una copia in ebook di questo romanzo.


Titolo: Marea tossica
Autore: Chen Qiufan
Casa editrice: Mondadori
Genere: Distopico
Anno: 2020

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

La giovane Mimi vive letteralmente sommersa dall'immondizia del mondo: è una delle "ragazze dei rifiuti" che lavora tra gli imponenti cumuli di spazzatura elettronica di Silicon Isle, dove i frutti marci del capitalismo e della civiltà del consumo giungono alla loro rapida fine. La sua casa è l'immensa discarica che occupa l'isola, al largo della costa cinese meridionale. Come migliaia di altri migranti, è stata attirata lì dalla promessa di un lavoro sicuro e soprattutto di una vita migliore. La realtà però è ben diversa: Silicon Isle è un luogo tossico per il corpo e l'anima, dove l'aria, l'acqua e la terra sono irrimediabilmente inquinate, i lavoratori sottoposti all'arbitrio dei potenti mentre gang di malviventi lottano per il controllo del territorio, ecoterroristi minacciano attentati e capitalisti senza particolari scrupoli sono disposti a tutto in nome del profitto. E c'è anche qualcuno che tra i veleni di Silicon Isle cerca le proprie radici. Ora la tempesta perfetta si sta preparando, le forze in campo sono troppo violente, troppo determinate a imporsi, e presto scoppia il conflitto: una guerra tra ricchi e poveri, tra passato e futuro. E quando la situazione esplode, Mimi deve decidere se rimanere una pedina o cambiare le regole del gioco.

Commento/Recensione personale:

Definire questo romanzo non è semplice poichè, secondo me, mescola due generi, ovvero: distopico e thriller.
Ciò che ho apprezzato maggiormente sono i temi che vengono trattati perchè, pur trattandosi di un'opera di fantasia, si può considerare più attuale che mai.
In un futuro dove il pianeta è sommerso dalla spazzatura, dove i cambi climatici hanno modificato radicalmente lo stile di vita degli esseri umani e dove le stagioni hanno fortemente risentito di questi cambiamenti, spicca la giovane Mimi, intenta a recuperare il recuperabile e salvare dalla distruzione il pianeta in cui vive.
Il mondo descritto dall'autore e le ambientazioni risultano talmente realistiche da poter percepire il disagio e i problemi del presente: grazie allo stile di scrittura semplice, ma chiaro si riesce quasi a sentire il "tanfo" emanato dall'immondizia che fa da sfondo alla narrazione, l'aria mefitica che trasforma la lettura in qualcosa di pesante che però fa riflettere.
Troviamo anche due schieramenti: i conservatori e i rivoluzionari che entrano continuamente in contrasto cercando di far prevalere il proprio punto di vista.
Ho apprezzato i personaggi, in particolar modo la protagonista che ho trovato molto decisa, combattiva e determinata. 
Inoltre sono presenti alcuni colpi di scena che non guastano e rendono la trama meno statica.
Devo ammettere che ho preferito la parte iniziale e finale del romanzo poichè la narrazione è più interessante rispetto alla parte centrale, ma la lettura scorre senza problemi, grazie anche alla capacità dell'autore di sensibilizzare i lettori, tramite la scrittura tutt'altro che complicata, su certi argomenti.
Essendo un romanzo, il tutto viene portato all'estremo, ma è anche vero che se continuiamo così, questa realtà fantastica che ci sembra molto lontana, quasi irraggiungibile, potrebbe trasformarsi in una dura realtà.
Molti sorvolano su questi argomenti, ritenendoli poco interessanti, ed è proprio per questo che titoli come questi devono esser letti affinchè ognuno di noi si possa svegliare e possa contribuire a non peggiorare la vita di ogni essere vivente del nostro pianeta.
Mi dispiace che questo romanzo sia passato un po' in sordina perchè secondo me merita l'attenzione di tutti e sono convinta che possa scuotere il lettore. 
Non è sicuramente un titolo da prendere alla leggera, anzi tutt'altro, merita di esser letto con attenzione, soprattutto per non evitare che sfuggono alcuni dettagli fondamentali al fine della narrazione.
Inutile dirvi che è assolutamente una lettura consigliata e spero che possiate seguire il mio suggerimento.
Concludo riportando un estratto del romanzo:

"Non si tratta soltanto di un elenco stereotipato di prodotti: McDonald's, Nike, i film di Hollywood, i cellulari Android... No, quando entrate in un McDonald's e ordinate un pasto a cinque dollari e novantacinque centesimi, che cosa avete acquistato? Patate delle Ande, mais del Messico, pepe nero dell'India, caffè dell'Etiopia, parlo della Cina e, ovviamente, l'unico vero contributo americano: la Coca-Cola. Avete capito, ora, dove voglio arrivare? La globalizzazione non è una novità. E' una tendenza in atto da centinaia di migliaia di anni. La potete vedere nell'epoca delle grandi esplorazioni, negli scambi commerciali, nella letteratura e nella religione, negli insetti, negli uccelli migratori, nel vento, e persino nei batteri e nei virus. Ma il problema è che non abbiamo mai raggiunto un consenso, non abbiamo mai provato a costruire un sistema equo che sia vantaggioso per tutti. In compenso, abbiamo avviato un ciclo perpetuo di saccheggi, sfruttamenti ed estrazioni forzate: dall'Amazzonia, dall'Africa, dal Sudest asiatico, dal Medio Oriente, dall'Antartide, dallo spazio estremo, addirittura."

Grazie per aver letto anche questa recensione.
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lunedì 16 marzo 2020

Manuela Chiarottino - Tesoro d'Irlanda

Giorno 273 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio l'autrice per avermi inviato una copia in ebook del romanzo.


Titolo: Tesoro d'Irlanda
Autrice: Manuela Chiarottino
Casa editrice: More Sories
Genere: Romance
Anno: 2020

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Kindle: Clicca qui

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

Non sempre il cuore ha radici nel luogo in cui vive, ed Eillen lo sa bene. Cresciuta con suo padre fin dalla tenera età, subendo l’abbandono della madre, la giovane frontwoman di un gruppo celtico è ormai una donna adulta con grandi ambizioni ma che non ha ancora incontrato l'amore. La terra verde della sua infanzia sembra di nuovo chiamarla a sè, giorno dopo giorno. Ogni particolare conduce i suoi passi sulle tracce dell’isola, e l’incontro con Fosco, un uomo taciturno e affascinante, la turba fino a costringerla a mettere tutto in discussione, dal cuore alla ragione.E se avesse avuto sempre ragione sua madre, mentre narrava di fate dei boschi e magie d’altri tempi? E se l’amore prescindesse la realtà, scegliendo vie a volte surreali, ma altrettanto vivide?Dall'autrice dell'indimenticabile LA BAMBINA CHE ANNUSAVA I LIBRI una nuova storia dalla forza di un amore incontenibile.

Commento/Recensione personale:

Come sempre, ringrazio Manuela per avermi dato l'opportunità di leggere in anteprima anche questa sua nuova pubblicazione.
Parliamo di un romanzo d'amore molto delicato. 
Ciò che ho apprezzato maggiormente è stata l'ambientazione, l'Irlanda è una terra che ho sempre sognato di visitare e ringrazio i libri, come questo, per avermici catapultata anche solo con l'immaginazione.
Ciò che amo di questa autrice, e continuerò a ribadirlo fino alla nausea, è lo stile di scrittura: semplice, scorrevole e diretto. Non risulta difficile restare incollati alle pagine. Proprio per questo non ho trovato alcuna difficoltà a portare a termine la lettura.
Mi sono piaciuti anche i colpi di scena inseriti che rendono la narrazione meno statica e più intrigante. 
I personaggi sono ben caratterizzati e non risulta difficile affezionarsi ad essi e capire le ragioni di certe loro azioni.
Ciò che a me non ha convinto del tutto è lo svolgersi della storia d'amore poichè a tratti l'ho trovata poco originale, un po' scontata e troppo sdolcinata. Mi rendo conto però che questo è dovuto ad un gusto personale e che invece a molti di voi potrebbe piacere e vi farà sognare.
In conclusione, mi sento di consigliarvelo perchè è una lettura deliziosa che permette di far scorrere il tempo piacevolmente soprattutto in questo periodo davvero difficile per l'Italia.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
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lunedì 9 marzo 2020

Domenico Barillà - La casa di Henriette

Giorno 272 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Oggi vi parlo di un titolo curioso pubblicato da Sonda edizioni.


Titolo: La casa di Henriette
Autore: Domenico Barillà
Casa editrice: Sonda
Genere: Autobiografico
Anno: 2019

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Trama:

Una vicenda autobiografica, toccante e poetica, l'incontro casuale o forse no, con una bambina morta nel 1883, che avrà l'effetto di un terremoto, prima nella vita di un adolescente, poi dell'uomo e del professionista.

Commento/Recensione personale:

Ci troviamo di fronte ad un testo davvero molto particolare che mescola diversi generi. L'autore ci porta a conoscenza degli avvenimenti più intimi della sua vita narrandocela, dall'infanzia all'età adulta. In questo modo conosceremo non solo il suo percorso di crescita, ma anche la sua storia familiare. Mettersi a nudo non è semplice e lui in questo ha avuto coraggio raccontando anche fatti più intimi. Man mano che il racconto prosegue, l'autore fa un analisi di sé tutt'altro che superficiale. Conosceremo i suoi pensieri più profondi ed il significato di certe azioni. 
In questo è stato molto bravo anche perchè egli è uno psicoterapeuta e analista adleriano. E' anche vero che analizzare gli altri è più semplice di analizzare se stessi, ma lui non ha avuto paura.
Oltre alla sua biografia vengono inseriti ed analizzati fatti storici importanti: dal 1800 ad oggi. Si parla di Prima Guerra Mondiale, ma non solo. Vengono inserite anche informazioni di natura scientifica.
All'interno del romanzo è presente un altro elemento fondamentale, anzi se proprio vogliamo dirla tutta è il perno di ogni avvenimento, ovvero la scoperta della tomba di "Henriette", una bambina morta troppo presto. L'autore rimane segnato da questa scoperta tanto da dedicare gran parte della sua vita alla ricerca di informazioni su di lei e le sue origini: la famiglia, i legami e il come è volata in cielo così in fretta.
Si tratta del suo romanzo d'esordio poichè le sue pubblicazioni antecedenti riguardavano soprattutto saggi psicologici.
Sono rimasta stupita ed incantata, grazie anche ad un linguaggio scorrevole che riesce a catturarti sin da subito senza mai annoiarti. Ti coinvolge e ti getta all'interno di un mistero (la morte di Henriette) che vorresti risolvere al più presto.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
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mercoledì 4 marzo 2020

Ildelfonso Falcones - Il pittore di anime

Giorno 271 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. 


Titolo: Il pittore di anime
Autore: Ildelfonso Falcones
Casa editrice: Longanesi
Genere: Storico/Drammatico
Anno: 2019

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Trama:

Barcellona, 1901. La città attraversa un momento di estrema tensione sociale: la miseria delle classi più umili si scontra con il lusso dei grandi viali, nei quali originalissimi edifici appena sorti o in costruzione annunciano l'arrivo di una nuova e rivoluzionaria stagione artistica, il Modernismo. Dalmau Sala, figlio di un anarchico giustiziato dalle autorità, è un giovane pittore e ceramista che vive intrappolato tra due mondi: da un lato quello della sua famiglia e di Emma Tàsies, la donna che ama, entrambe attivamente impegnate nella lotta operaia; dall'altro, quello del lavoro nella fabbrica di ceramiche di don Manuel Bello, il suo mentore, ricco borghese dalla incrollabile fede cattolica.

Commento/Recensione personale:

Oggi vi parlo del nuovo romanzo di uno dei miei autori spagnoli preferiti, ovvero Ildelfonso Falcones, che ho amato grazie al suo best-seller "La cattedrale del mare".
Ne "Il pittore di anime" si torna a Barcellona, la città che amo da sempre e alla quale sono molto legata a livello sentimentale per diversi motivi.
Stavolta ci ritroviamo in un momento storico differente rispetto a quello del romanzo che lo ha reso celebre.
Ci troviamo di fronte alla lotta delle classi operaie e della prepotenza che esercitava la Chiesa nei confronti di coloro ritenuti "infedeli".
La cosa che mi ha stupita è che, seppur parliamo di un determinato periodo storico ormai trascorso, alcuni problemi, alcune prepotenze e soprusi sono ancora attuali: il salario troppo basso, le discriminazioni in ambito lavorativo, la città che risulta esser adatta a pochi per il suo tenore di vita troppo alto, il pregiudizio nei confronti di coloro che si rifiutano di seguire le dottrine religiose.
Sono temi che purtroppo ancora oggi siamo costretti ad affrontare e che ci aprono gli occhi facendoci rendere conto di quanto bisogna ancora combattere per raggiungere obiettivi importanti.
Non è la tecnologia che ci rende evoluti, ma la mentalità e su quello bisogna ancora fare passi da gigante.
Chiaramente si tratta di una trama intensa e a tratti cruenta che si incentra sulle peripezie che attraversano i protagonisti del romanzo: Dalmau e Emma. 
E' vero che tutta la narrazione è incentrata su di loro, ma anche i personaggi secondari che ruotano attorno ad essi risultano fondamentali per lo sviluppo della trama: alcune figure arriverete ad odiarle per le crudeltà che infliggeranno ai protagonisti.
Ciò che però non mi ha fatto apprezzare in pieno questo romanzo è la lentezza e il mancato rispetto di alcune circostanze storiche. Sono del parere che se vuoi far conoscere al pubblico un determinato periodo storico devi mantenere una fedeltà dei fatti perchè non si impara solo dai testi scolastici, ma anche dai romanzi. Se su questo punto posso anche chiudere un occhio, non posso dire lo stesso per quanto riguarda la lentezza della narrazione: i fatti si susseguono con troppa calma, sono presenti dei punti morti dove sono presenti troppi dialoghi, a volte superflui. Avrei ridotto il numero di pagine (visto che la mole non è indifferente e parliamo di 686 pagine) concentrandomi sugli svolti narrativi e sui colpi di scena. Inoltre la fine è abbastanza scontata.
Dopo aver letto tre dei suoi romanzi pubblicati posso affermare che il suo capolavoro indiscusso è proprio "La cattedrale del mare" del quale oggi ricordo ogni dettaglio e ogni passaggio narrativo, nonostante lo abbia letto quasi tre anni fa. Rientra nella mia classifica personale dei romanzi più belli che abbia letto in tutta la mia vita.
Prima di concludere vorrei esprimere la mia solidarietà e affetto verso l'autore che da poco ha scoperto di avere un cancro e che ogni giorno lotta con tutte le sue forze per sconfiggere questo brutto male.
Quando si viene a sapere che qualcuno sta male non si rimane mai indifferenti, ma se si tratta di una persona che stimi e apprezzi, pur non conoscendola di presenza, si rimane ancora più scossi.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
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