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martedì 15 ottobre 2019

Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura & Piccola guida tascabile ai mestieri sconsigliabili in letteratura

Giorno 259 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la Abeditore per avermi donato una copia di questi due volumetti.



Titolo: Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura
Autori: Vari
Casa editrice: Abeditore
Genere: Raccolta di racconti
Anno: 2019

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Trama:

Paradisi tropicali, hotel di lusso e pittoreschi sentieri di campagna: nulla di più evocativo e rilassante, no? Sbagliato, perché quando la scenografica stradina costeggia un camposanto o ci si vede costretti a fare i conti con una casa dalla quale sembra impossibile uscire, allora trovare un attimo di relax diventa l'ultimo dei problemi. Se con una linea si collegassero tutti i luoghi nominati in questa "Piccola guida", oltre a macinare chilometri di grafite probabilmente si darebbe vita a un disegno dalle fattezze tremende e spaventose. Un tour letterario di luoghi nefasti, oscuri, sconvolgenti, spesso nascosti dietro facciate insospettabili o patine oniriche. Non importa che si tratti di antichi nidi di perfidia, tenuti in piedi dalle influenze malvagie delle entità che li abitano o di luoghi di passaggio che, impregnati di sofferenza e angustia, si fanno tramite di turbamenti e presagi: ciò che fa sì che un posto ci rimanga nel cuore (o ci perseguiti come un incubo - ma perché impelagarsi in sottigliezze?) è come esso ci ha fatto sentire. Contiene: La casa del giudice, Bram Stoker; La camera ammobiliata, O. Henry; Il paese blu, Marcel Schwob; C'era un uomo che viveva presso un cimitero, Montague Rhodes James; I prigionieri di Longjumeau, Léon Bloy; Sibilo, Gustav Meyrink; La casa vuota, Algernon Blackwood; L'addormentatrice, Guy de Maupassant; La stanza dell'incubo, Arthur Conan Doyle.




Titolo: Piccola guida tascabile ai mestieri sconsigliabili in letteratura
Autori: Vari
Casa editrice: Abeditore
Genere: Raccolta di racconti
Anno: 2019

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Trama:

Quante volte abbiamo desiderato sottrarci alla routine quotidiana dello spegnere la sveglia, chiedere pietà alle stelle mentre si torna ad avere un aspetto pseudo umano tramite dosi massicce di caffè endovena, pregare in aramaico che il treno/bus/tram non sia in ritardo, arrivare a lavoro e venire inghiottiti da un turbinio di fogli, moduli e telefonate? Bene, eppure c'è chi farebbe volentieri a cambio. Perché abbandonare l'oasi felice del piumone pare ben poca cosa rispetto all'entrare in competizione con il Diavolo per una parte a teatro o lavorare nell'attesa di un disastro preannunciato da bizzarre e incomprensibili visioni. Se siete incerti sulla carriera da intraprendere nel vostro futuro, questa "Piccola guida" saprà indirizzarvi a dovere verso le i professioni che richiedono stomaco; spina dorsale e una buona dose di nervi saldi. Insomma, sì, lavori da affrontare a proprio rischio e pericolo, sempre tenendo a mente che ciò che conta, alla fine, è amare quello che si fa. Contiene: Il segnalatore, Charles Dickens; Poseidone, Franz Kafka; Due attori per una parte, Théophile Gautier; Spettatore di un'impiccagione, Ambrose Bierce; Il guardiano del louvre, Arthur Conan Doyle; Due indovini, Auguste de Villiers de l'Isle-Adam; Il giudice Hharbottle, Joseph Sheridan Le Fanu; L'ammalato e il pompiere, Robert Louis Stevenson.


Commento/Recensione personale:

Si tratta di due raccolte di racconti molto carine, a tratti accattivanti e significative. Nel primo volume intitolato "Luoghi da non frequentare in letteratura", vengono presentati quei racconti ambientati in luoghi poco raccomandabili sia in letteratura che nella vita reale, ma tutti vengono accumunati da una morale: l'importante non è il luogo in sé, ma come si è stati in quei luoghi.
I racconti narrano quindi di case infestate, sentieri di campagna, hotel particolari e molti altri posti che a qualcuno possono apparire terribili e spaventosi, per altri invece rappresentano la propria esistenza e il proprio benessere.
Nel secondo volume intitolato "Mestieri sconsigliabili in letteratura", vengono messi a confronto i lavori ritenuti pericolosi e quelli ritenuti meno pericolosi e gli incidenti sul lavoro. Anche questi racconti però vengono accumunati da una morale ovvero: non importa quale scegli, perchè in qualsiasi lavoro può avvenire un incidente, l'importante è la passione che metti nel svolgerlo.
A me entrambi i volumi mi hanno intrattenuta molto, anche perchè stiamo parlando di autori di grande calibro come Dickens, Conan Doyle, Stoker e molti altri (ho nominato questi perchè sono i miei preferiti).
Inutile dirvi che la veste grafica è meravigliosa perchè chi conosce questa casa editrice sa perfettamente di che pasta è fatta.
Non vi dico di più perchè ogni racconto va vissuto in prima persona, va letto con calma assaporando ogni dettaglio e se mi mettessi a commentare ognuno di essi rischierei di rovinarvi il piacere della sorpresa con le anticipazioni.
Ovviamente li consiglio perchè si trattano di letture semplici, coinvolgenti, a tratti spensierate, ma soprattutto riflessive. Un racconto al giorno può arricchire la vostra mente.

Grazie per aver letto questa recensione.
Alla prossima da:


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