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Benvenuti nel Blog di Smallintrix

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lunedì 28 ottobre 2019

Kami Garcia e Margaret Stohl - Beautiful creatures. La saga

Giorno 261 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la Oscar Vault Mondadori per avermi inviato una copia del testo.


Titolo: Beautiful creatures. La saga
Autrici: Kami Garcia e Margaret Stohl
Casa editrice: Oscar Vault Mondadori
Genere: Dark fantasy
Anno: 2017

Link d'acquisto tramite Amazon:

Copertina rigida: Clicca qui


Trama:

Ethan vive nella piccola cittadina di Gatlin, in South Carolina, un posto dove non succede mai nulla e da cui non vede l'ora di andarsene. Almeno finché non arriva Lena, una misteriosa e bellissima ragazza: in lei Ethan riconosce la protagonista degli strani sogni che da tempo lo tormentano durante la notte. Assecondando l'inspiegabile legame che sembra spingerlo inesorabilmente verso di lei, Ethan la avvicina e se ne innamora. Ma Lena nasconde un segreto: è una strega, vittima di un'antica maledizione che, allo scoccare del suo sedicesimo compleanno, la condannerà alla magia bianca o a quella nera. Il destino potrebbe trasformarla in una creatura mostruosa, incapace di amare. Ma Lena ha incontrato l'amore prima di aver compiuto sedici anni. E sarà proprio quell'Amore l'unica forza in grado di cancellare il suo passato e riscrivere il destino.

Commento/Recensione personale:

Si tratta di un volume unico che racchiude al suo interno quattro romanzi: "La sedicesima luna", "La diciasettesima luna", "La diciottesima luna" e "La diciannovesima luna".
Il mio primo approccio con questa saga risale al lontano 2013, quando realizzarono il film tratto dal primo romanzo, ovvero "La sedicesima luna". I miei ricordi non sono molto vividi, ricordo solo che mi piacque molto, anche perchè all'epoca ero una ragazzina e il target a cui si rivolgeva era proprio della mia stessa età. Spinta dalle emozioni che mi lasciò ho deciso quest'anno di iniziarne la lettura.
Partiamo dal presupposto che il film ha cambiato parecchie cose rispetto al libro originale e ha, quindi, perso la sua logicità stravolgendo quasi completamente la storia.
La trama di questa saga si incentra in particolar modo sui due protagonisti, Ethan e Lena, legati da un destino oscuro e misterioso. Si ritroveranno, quindi, a fare i conti con i propri sentimenti ostacolati da una magia incontrollabile, al di sopra delle loro conoscenze. Essendo due ragazzi molto giovani non conoscono e non riescono a comprendere certe forze sovrannaturali.
Nonostante il fulcro della narrazione ruoti intorno a loro, vengono inseriti personaggi secondari che, quasi subito, acquistano un ruolo fondamentale e affiancheranno i protagonisti durante le loro disavventure.
Ho apprezzato molto l'evoluzione che subisce ogni personaggio volume dopo volume perchè i primi due li ho trovati fin troppo sdolcinati e mielosi, successivamente viene dato spazio più all'azione e all'avventura eliminando quelle scene, per me, superflue e banali.
I temi principali sono: l'amore, l'amicizia, la magia, la perdita e la forza del destino.
Non mi addentro troppo per evitare di farvi spoiler però posso dirvi che è stata una lettura molto piacevole, scorrevole ed intrigante. Ci ho messo un po' per portarla a termine perchè l'ho alternata a "Il trono di spade" e capite bene che la mole di entrambi i romanzi è importante. Superano ambedue le mille pagine.
Ritornando alla saga di "Beautiful creatures" posso aggiungere che, a livello narrativo, ho apprezzato più i primi due romanzi perchè, pur essendo molto "adolescenziali", presentano diversi colpi di scena e rivelazioni che non lasciano il lettore indifferente e spingono a volerne sapere sempre di più.
A lungo andare, invece, alcune cose risultano ripetitive. Inoltre, il livello di concentrazione e interesse nel lettore cala di parecchio negli ultimi due romanzi perchè vengono a mancare idee originali per far proseguire la storia e di conseguenza vengono meno anche i colpi di scena o i passaggi emozionanti e ricchi di pathos che nei precedenti non mancavano mai.
In conclusione, mi sento di consigliarlo a chi ha bisogno di un fantasy leggero, carino, non troppo impegnativo. Tenete presente però il target a cui è rivolto: non aspettatevi un George R.R. Martin perchè siamo ben lontani da quello stile.
Nel complesso ho dato quattro stelline su cinque perchè è innegabile che catturi l'attenzione. Spero, in futuro, possano realizzare una serie tv perchè la saga si presta benissimo a questo compito.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
Alla prossima da:


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martedì 22 ottobre 2019

I Classici: Bram Stoker - Dracula

Giorno 260 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione.


Titolo: Dracula
Autore: Bram Stoker
Casa editrice: Feltrinelli
Genere: Classico/Gotico
Anno di pubblicazione di questa edizione: 2015

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

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Trama:

"State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!" "Basta l'inizio: con questo Jonathan Harker, procuratore legale in quel di Exeter, che arriva in Transilvania, e si trova immediatamente avvolto in un clima di mistero e di scongiuri, fino a che di notte, tra lontani lupi che ululano e cavalli dalle narici infuocate, arriva in un castello dove un signore vestito di nero, dagli occhi troppo rossi e dai denti troppo bianchi... e il gioco è fatto! Impossibile uscire da quel clima, impossibile allentare la tensione, e non seguire con ansia partecipe la sorte di quei personaggi. Perché, bene o male, questo dandy dalla tetra figura ci attira e ci spaventa al tempo stesso (come tutto ciò che è peccato o che ci fa ingrassare); perché Mina diventa l'oggetto di tutte le nostre preoccupazioni; perché del professor Van Helsing sposiamo l'indefessa fede nell'inconoscibile e nel mistero, e la sua integerrima crociata contro il Maligno; perché la schermaglia tra Dracula che architetta il suo ritorno a casa e gli altri che ne svelano a una a una le mosse finisce con l'appassionarci e con il coinvolgerci come per una partita a scacchi; fino allo strepitoso finale, quando le tre diverse pattuglie dei 'cacciatori' convergono, con un ritmo che ricorda quasi lo stretto di una fuga per organo o l''arrivano i nostri' dei migliori film western, a sbarrare al Vampiro la strada verso il castello della sua sicurezza." 

Commento/Recensione personale:

Devo ammettere che sono rimasta delusa da questa lettura. Abituata alle trasposizioni cinematografiche e seriali di quest'opera, mi aspettavo un testo di tutt'altro tipo. Ho iniziato la lettura di questo classico perchè il mio interesse era quello di approfondire la figura di Dracula, entrare nella sua psicologia e capire il suo lato introspettivo, ma così non è stato. L'incipit mi ha subito catturata soprattutto perchè si presenta come un romanzo epistolare, ma poi va pian piano a perdersi: la narrazione si concentra sui personaggi secondari e inizia a trasformarsi in una sorta di caccia alle streghe, in questo caso un vampiro. Oppure potrei paragonarlo ad un giallo dove il commissario deve trovare l'assassino. Non riesci a empatizzare, nè tanto meno simpatizzare con qualcuno dei personaggi che vanno ad alternarsi saltando da un punto di vista ad un altro sotto forma di lettera.
Manca pathos e manca approfondimento. Il finale poi l'ho trovato molto banale, scontato e privo di emozioni. Questo romanzo l'ho iniziato anche perchè mi sembrava adatto al periodo: si avvicina Halloween e le atmosfere descritte all'interno calzavano a pennello.
Mi dispiace di non averlo potuto apprezzare, ma forse è indirizzato ad un pubblico di lettori che è alle prime armi e si sta avvicinando da poco alla lettura. In questo caso lo consiglio, altrimenti se cercate qualcosa di più profondo leggete un altro classico, ad esempio "Jane Eyre".
Il mio mese di letture "oscure" continua: sto leggendo il nuovo romanzo di Stephen King intitolato "L'istituto" e successivamente leggerò "Frankenstein" di Mary Shelley.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
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martedì 15 ottobre 2019

Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura & Piccola guida tascabile ai mestieri sconsigliabili in letteratura

Giorno 259 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la Abeditore per avermi donato una copia di questi due volumetti.



Titolo: Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura
Autori: Vari
Casa editrice: Abeditore
Genere: Raccolta di racconti
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

Paradisi tropicali, hotel di lusso e pittoreschi sentieri di campagna: nulla di più evocativo e rilassante, no? Sbagliato, perché quando la scenografica stradina costeggia un camposanto o ci si vede costretti a fare i conti con una casa dalla quale sembra impossibile uscire, allora trovare un attimo di relax diventa l'ultimo dei problemi. Se con una linea si collegassero tutti i luoghi nominati in questa "Piccola guida", oltre a macinare chilometri di grafite probabilmente si darebbe vita a un disegno dalle fattezze tremende e spaventose. Un tour letterario di luoghi nefasti, oscuri, sconvolgenti, spesso nascosti dietro facciate insospettabili o patine oniriche. Non importa che si tratti di antichi nidi di perfidia, tenuti in piedi dalle influenze malvagie delle entità che li abitano o di luoghi di passaggio che, impregnati di sofferenza e angustia, si fanno tramite di turbamenti e presagi: ciò che fa sì che un posto ci rimanga nel cuore (o ci perseguiti come un incubo - ma perché impelagarsi in sottigliezze?) è come esso ci ha fatto sentire. Contiene: La casa del giudice, Bram Stoker; La camera ammobiliata, O. Henry; Il paese blu, Marcel Schwob; C'era un uomo che viveva presso un cimitero, Montague Rhodes James; I prigionieri di Longjumeau, Léon Bloy; Sibilo, Gustav Meyrink; La casa vuota, Algernon Blackwood; L'addormentatrice, Guy de Maupassant; La stanza dell'incubo, Arthur Conan Doyle.




Titolo: Piccola guida tascabile ai mestieri sconsigliabili in letteratura
Autori: Vari
Casa editrice: Abeditore
Genere: Raccolta di racconti
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

Quante volte abbiamo desiderato sottrarci alla routine quotidiana dello spegnere la sveglia, chiedere pietà alle stelle mentre si torna ad avere un aspetto pseudo umano tramite dosi massicce di caffè endovena, pregare in aramaico che il treno/bus/tram non sia in ritardo, arrivare a lavoro e venire inghiottiti da un turbinio di fogli, moduli e telefonate? Bene, eppure c'è chi farebbe volentieri a cambio. Perché abbandonare l'oasi felice del piumone pare ben poca cosa rispetto all'entrare in competizione con il Diavolo per una parte a teatro o lavorare nell'attesa di un disastro preannunciato da bizzarre e incomprensibili visioni. Se siete incerti sulla carriera da intraprendere nel vostro futuro, questa "Piccola guida" saprà indirizzarvi a dovere verso le i professioni che richiedono stomaco; spina dorsale e una buona dose di nervi saldi. Insomma, sì, lavori da affrontare a proprio rischio e pericolo, sempre tenendo a mente che ciò che conta, alla fine, è amare quello che si fa. Contiene: Il segnalatore, Charles Dickens; Poseidone, Franz Kafka; Due attori per una parte, Théophile Gautier; Spettatore di un'impiccagione, Ambrose Bierce; Il guardiano del louvre, Arthur Conan Doyle; Due indovini, Auguste de Villiers de l'Isle-Adam; Il giudice Hharbottle, Joseph Sheridan Le Fanu; L'ammalato e il pompiere, Robert Louis Stevenson.


Commento/Recensione personale:

Si tratta di due raccolte di racconti molto carine, a tratti accattivanti e significative. Nel primo volume intitolato "Luoghi da non frequentare in letteratura", vengono presentati quei racconti ambientati in luoghi poco raccomandabili sia in letteratura che nella vita reale, ma tutti vengono accumunati da una morale: l'importante non è il luogo in sé, ma come si è stati in quei luoghi.
I racconti narrano quindi di case infestate, sentieri di campagna, hotel particolari e molti altri posti che a qualcuno possono apparire terribili e spaventosi, per altri invece rappresentano la propria esistenza e il proprio benessere.
Nel secondo volume intitolato "Mestieri sconsigliabili in letteratura", vengono messi a confronto i lavori ritenuti pericolosi e quelli ritenuti meno pericolosi e gli incidenti sul lavoro. Anche questi racconti però vengono accumunati da una morale ovvero: non importa quale scegli, perchè in qualsiasi lavoro può avvenire un incidente, l'importante è la passione che metti nel svolgerlo.
A me entrambi i volumi mi hanno intrattenuta molto, anche perchè stiamo parlando di autori di grande calibro come Dickens, Conan Doyle, Stoker e molti altri (ho nominato questi perchè sono i miei preferiti).
Inutile dirvi che la veste grafica è meravigliosa perchè chi conosce questa casa editrice sa perfettamente di che pasta è fatta.
Non vi dico di più perchè ogni racconto va vissuto in prima persona, va letto con calma assaporando ogni dettaglio e se mi mettessi a commentare ognuno di essi rischierei di rovinarvi il piacere della sorpresa con le anticipazioni.
Ovviamente li consiglio perchè si trattano di letture semplici, coinvolgenti, a tratti spensierate, ma soprattutto riflessive. Un racconto al giorno può arricchire la vostra mente.

Grazie per aver letto questa recensione.
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sabato 12 ottobre 2019

Brendan O'Donoghue - Le avventure della filosofia. Racconti e domande per menti audaci. (A cura di Leonardo Caffo)

Giorno 258 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la "Sonda edizioni" per avermi inviato questo titolo.


Titolo: Le avventure della filosofia. Racconti e domande per menti audaci.
Autore: Brendan O'Donogue
Illustratrice: Paula McGloin
A cura di: Leonardo Caffo
Casa editrice: Sonda
Genere: Guida illustrata
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Copertina rigida: Clicca qui


Trama:

27 appassionanti racconti, tratti dalle culture di ogni epoca e luogo, narrano le idee rivoluzionarie dei pensatori più audaci. Questi intrepidi eroi hanno percorso le rotte verso la conoscenza e hanno cambiato totalmente il nostro punto di vista sugli altri e sul mondo, nonché il nostro modo di vivere sulla Terra. Centinaia di domande e riflessioni stimolano la curiosità, il coraggio, la capacità di metterci in discussione, imparare, sperimentare e pensare con la nostra testa. Orientarsi nel magico mondo della filosofia è semplice e divertente, basta seguire la bussola del proprio cuore e della propria mente. Cosa aspetti? Non importa quanti anni hai, fai un passo nell'ignoto e immergiti nell'avventura che ti cambierà la vita.

Commento/Recensione personale:

Sono sempre stata una grande appassionata di filosofia e per questo devo ringraziare soprattutto il mio professore delle superiori.
Una volta portati a termini gli studi ho voluto approfondire questo tema per conto mio, ma trovare testi semplici non è facile e proprio per questo "Le avventure della filosofia" è arrivato nel momento giusto.
Questa guida strutturata è divisa in tre parti e ognuno di essi contiene nove capitoli. La prima parte contiene questi titoli:
1) Meraviglia, 2) Farsi domande, 3) Coraggio, 4) Sogno, 5) Svegliarsi dal sogno, 6) Realtà, 7) Dove sono?, 8) La separazione degli animali, 9) Memoria.
La seconda, invece:
1) Un tipo di eroe diverso, 2) Cos'è un essere umano, 3) Ricchezza, 4) Politica, 5) Capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, 6) Intelligenza artificiale, 7) Conoscere, 8) Cibo per la mente, 9) Musica.
Ed infine, la terza ed ultima parte:
1) Meditare seduti, 2) Una nazione in armonia con la natura, 3) L'arte della pittura, 4) Nulla, 5) Oltre il pensiero, 6) Superare sé stessi, 7) Vedere, 8) Riavvicinarsi agli animali, 9) Avventurarsi nel mondo.
Le prime due parti le ho trovate più semplici perchè applicano i concetti filosofici alla vita quotidiana partendo dalle azioni e abitudini comportamentali di ognuno di noi. Se prima avevamo una visione superficiale del mondo che ci circonda, questa guida illustrata ci spinge ad andare oltre e guardare al di là delle apparenze, riflettere su qualcosa, che sia un oggetto o l'ambiente naturale in cui ci troviamo.
La terza parte l'ho trovata più complessa perchè la filosofia viene unita ai concetti del buddismo e, chi non conosce appieno questa dottrina, potrebbe avere qualche problema nella comprensione. Per quanto riguarda me, amo sia la filosofia che il buddismo e questa terza parte mi ha coinvolta maggiormente, anche se certe cose ho dovuto rileggerle più di una volta.
Un altro elemento che rende la lettura più godibile, semplice e scorrevole è il mettere a paragone diversi filosofi che parlano di un concetto, come ad esempio la memoria o l'intelligenza artificiale (per citarne due tra i tanti), ma hanno visioni contrastanti e diverse tra loro.
Vengono citati i più grandi filosofi del passato come Platone, Aristotele, Nietzsche, Bacone e molti altri e vengono messi a confronto con i filosofi e gli studiosi più vicini ai giorni nostri.
Ogni capitolo viene introdotto da un breve racconto che apparentemente può sembrare semplice, ma che tra le righe nasconde dei messaggi più complessi, ma che vengono spiegati con parole molto semplici dallo scrittore e dal curatore di questo testo.
Oltre all'introduzione, che è stata la parte che mi ha spinto di più a inoltrarmi in questa lettura, ho trovato molto utile la biografia di ogni filosofo, situata alla fine della lettura, che non solo dà informazioni sulla loro vita, ma riassume in breve e in modo semplice il loro pensiero.
Un'altra cosa che ho apprezzato è la comparazione che viene fatta tra Gesù e Buddha, molto diversi l'uno dall'altro, soprattutto nel modo di pensare, ma portatori di un grande messaggio.
"Le avventure della filosofia" non si presta ad una sola lettura e proprio per questo ho intenzione di rileggerlo e riflettere maggiormente su alcuni punti.
Non posso far altro che consigliarvelo, soprattutto per chi come me, è sempre stato affascinato da questa tematica, ma vi raccomando di allargare la vostra visione delle cose e aprire la vostra mente. Non è un titolo adatto a chi non è disposto a ragionare e a crearsi un proprio modo di pensare basandosi sui più grandi maestri.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
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martedì 8 ottobre 2019

Laura Costantini - Voi mi chiedete se l'amavo (Diario Vittoriano vol. 4)

Giorno 257 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio Laura Costantini per avermi inviato una copia in ebook del romanzo.


Titolo: Voi mi chiedete se l'amavo (Diario Vittoriano vol. 4)
Autrice: Laura Costantini
Casa editrice: goWare
Genere: Storico / Romance LGBT
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

Gennaio 1901. Alla morte della regina Vittoria, lord Kiran di Lennox si trova senza protezione e i suoi nemici gli si avventano addosso come mastini furiosi. A essere in pericolo non è solo la vita del conte: un castello di calunnie è stato costruito da menti sottili e cuori gelidi per distruggerne la reputazione.Solo contro tutti, Kiran non può vincere. Per questo allontana chi gli è caro, a cominciare dall’amato Robert. E infine si sacrifica, offrendo ai londinesi in cerca di scandali uno spettacolo di fiamme: a ridosso del Tower Bridge, salta in aria lo yacht sul quale si trova. E anche se non è rimasta traccia del suo corpo, i nemici, privati della preda, hanno ancora fame di vendetta.Perché anche Robert Stuart Moncliff è sott’accusa e davanti alla giustizia degli uomini dovrà rispondere alla più pericolosa delle domande: amava o non amava Kiran di Lennox?

Commento/Recensione personale:

Siamo giunti, purtroppo, alla fine di questa meravigliosa tetralogia. Non smetterò mai di esprimere tutto il mio amore verso di essa e la gratitudine verso l'autrice per aver portato in Italia un prodotto del genere. So che deve esser stato difficile perchè parlare di certi argomenti nel nostro paese non è ancora facile.
Parlando del romanzo, invece, non posso dire molto perchè si tratta del capitolo finale e chi non ha letto i precedenti non capirà nulla o si rovinerà la lettura degli altri, quindi consiglio di recuperarli e poi magari tornare a leggere questa recensione.
Di questo titolo ho amato tutto, ma soprattutto la suspense che l'autrice ci fa sentire nella prima parte: non sappiamo se Kiran sia vivo o morto e se tornerà mai dal suo amato Robert. Devo ammettere che in questa fase ho avuto costantemente il patema d'animo e andavo avanti a leggere spinta da un sentimento di speranza. Ovviamente non vi dico come finisce.
Ho apprezzato tantissimo, tanto da farmi commuovere, i richiami al primo volume, soprattutto, legati al titolo, ovvero "Il ragazzo ombra". 
"Voi mi chiedete se l'amavo" non è stato scelto a caso perchè il punto cardine di tutta la narrazione è l'amore di Robert verso Kiran e il suo tirar fuori certe emozioni che ha dovuto tenere nascoste per troppo tempo a causa di giudizi esterni.
Lo stile di scrittura si riconferma esser magistrale: accurato, coinvolgente e scorrevole.
Le pagine del diario sono sempre le mie preferite perchè amo lo stile del romanzo epistolare, credo che in questo modo si riesca a capire maggiormente la caratterizzazione dei personaggi.
Fino alla fine ho sperato nel lieto fine, ma non vi anticipo se ci sarà o meno.
Non mancano i colpi di scena e rivelazioni importanti: tutto giungerà ad un punto e nessun dubbio sarà lasciato in sospeso.
Posso aggiungere che ho provato un'emozione e una commozione costanti durante tutto il romanzo che, mi è sembrato troppo breve, ma non perchè l'autrice abbia corso, anzi; semplicemente avrei voluto che non giungesse mai al termine.
Concludo questa saga che mi ha fatto innamorare dei personaggi, soprattutto di Kiran, dello stile di scrittura dell'autrice e delle sue storie. Ho quasi letto tutto di lei, credo manchi solo un titolo da recuperare, ma lo farò presto.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
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sabato 5 ottobre 2019

Isabel Thomas - Questo libro salva il pianeta

Giorno 256 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la "Sonda edizioni" per avermi inviato una copia di questo titolo.


Titolo: Questo libro salva il pianeta
Autrice: Isabel Thomas
Casa editrice: Sonda edizioni
Genere: Attualità
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Prossimamente...


Trama:

La brutta notizia è che il nostro pianeta è in pericolo. La buona è che, leggendo questo libro, possiamo salvarlo davvero. "Ho scritto questo libro per dare ai lettori gli strumenti per fare la differenza, a livello locale e globale. Dopo che sarete passati all'azione, diffondete il messaggio in famiglia, a scuola, nella vostra comunità: perché è il nostro pianeta, e ha bisogno di tutto il nostro aiuto possibile". Isabel Thomas. Cambiamenti climatici, isole galleggianti di plastica alla deriva negli oceani, rifiuti accumulati agli angoli delle strade... la nostra povera Terra se la sta passando malissimo! È ora di passare all'azione, con 50 missioni, consigli e soluzioni che puoi mettere in pratica a casa e a scuola, in famiglia e con gli amici, per diventare un vero ecoguerriero: dal riciclo creativo al risparmio energetico, dai mezzi di trasporto green alle... patatine fritte (sì, hai letto bene!), aiutare il pianeta è più semplice di quanto credi. E soprattutto e divertentissimo!

Commento/Recensione personale:

Questa guida illustrata per ragazzi casca proprio a fagiolo in questi tempi dove il riscaldamento globale e i disastri che sta causando la plastica stanno allarmando il pianeta. Ho avuto il piacere e l'onore di leggerlo in anteprima.
Credo che fino ad adesso, uno dei problemi principali, sia stato la poca informazione sulle reali conseguenze delle nostre cattive abitudini. E' proprio per questo che, oltre ai mass media, abbiamo bisogno di testi come questo.
Partiamo dal presupposto che si rivolge soprattutto ai giovani, affidando loro delle missioni da svolgere in gruppo a scuola, ma non solo. L'obbiettivo dell'autrice è di educare il bambino sin da piccolo ad avere rispetto per la natura, per l'ambiente che lo circonda, che sia la scuola o casa propria, affinchè contribuisca a salvare il pianeta mantenendolo pulito e abitabile.
Devo ammettere che ho provato un po' di ansia leggendolo perchè mi sono resa conto che gran parte dei suggerimenti scritti, non li ho mai messi in atto per il semplice motivo che non conoscevo realmente l'entità dei danni che si potevano recare all'ambiente. Puoi sentirne parlare alla tv velocemente, tra una notizia e l'altra, ma approfondire il problema è tutt'altra storia. Per questo ringrazio la casa editrice per avermi dato l'opportunità di leggere questo romanzo.
Sicuramente la mia visione è cambiata e sono diventata più attenta e previdente. Purtroppo siamo stati abituati male dalla società e dal paese in cui si nasce, ma noi dobbiamo svegliarci e fare qualcosa. Ognuno può fare grandi cose nel suo piccolo ed esempi nel mondo ce ne sono tanti, il più recente che sta creando scalpore e pareri contrastanti è quello di Greta Thunberg.
Ho apprezzato lo stile di scrittura colloquiale, semplice e confidenziale. Le attività suggerite sotto forma di "missioni" che il giovane lettore deve svolgere sono molto carine, coinvolgenti, alla portata di tutto e soprattutto essenziali e significative per vivere più a lungo possibile su questo pianeta.
Si parla di cambio di abitudini non solo comportamentali, ma anche alimentari di cui non ero quasi per nulla a conoscenza, ma nonostante questo, fortunatamente ho sempre svolto una corretta alimentazione.
E' un titolo che si presta principalmente ad esser inserito nelle scuole, ma lo consiglio a tutti coloro che, come me, hanno sempre sottovalutato il problema e vogliono interessarsi di più. 

Grazie per aver letto anche questa recensione.
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giovedì 3 ottobre 2019

Laura Costantini - La scuola di Rosemary Lane

Giorno 255 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio Laura Costantini per avermi inviato una copia in ebook di questo racconto.


Titolo: La scuola di Rosemary Lane
Autrice: Laura Costantini
Casa editrice: Independently published
Genere: Storico
Anno: 2019

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Trama:

È il dicembre del 1894 e un nemico potente ha inflitto a lord Lennox un colpo dal quale non riesce a risollevarsi. La voglia di arrendersi è più forte che mai. Solo, in previsione di un Natale di assenza e sconforto, non immagina che una fanciulla di nome Lucy Williams stia per piombare nella sua vita, decisa a restituirgli uno scopo.Questo contributo speciale si colloca dopo il terzo volume del Diario vittoriano. È necessario aver letto i primi tre volumi per non incappare in spoiler sulla storia principale.Si tratta di un frammento della vita di Kiran in un momento per lui molto difficile. Non aggiunge informazioni fondamentali alla storia principale, ma consente di conoscere meglio uno dei protagonisti.

Commento/Recensione personale:

Si tratta di uno spin-off della tetralogia "Il diario Vittoriano" che mi ha appassionata sempre di più, volume dopo volume.
Non posso dirvi molto della trama perchè, se non avete letto i precedenti, non capireste molto e soprattutto vi anticiperei gran parte della storia rovinandovi la lettura e, a mio avviso, è una saga che non deve passare inosservata.
Posso sicuramente dirvi che chi ama, come me, il personaggio di Kiran apprezzerà questo piccolo racconto che va ad arricchire i suoi aspetti caratteriali e comportamentali. 
Nel momento più doloroso della sua vita, Kira riceve una richiesta di aiuto affinchè aiuti i più deboli e innocenti. Questa esperienza, senza dubbio, lo arricchirà maggiormente a livello umano e riuscirà, anche se per poco, ad allontanarsi dai pensieri che lo tormentano dopo i fatti accaduti alla fine del terzo volume.
Siamo giunti quasi alla fine e la prossima recensione che pubblicherò riguarderà il quarto e, purtroppo, ultimo titolo di questa tetralogia a dir poco meravigliosa.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
Alla prossima da:



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martedì 1 ottobre 2019

Jean Webster - Papà Gambalunga (a cura di Enrico De Luca)

Giorno 254 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la casa editrice "Caravaggio" per avermi inviato una copia del romanzo.


Titolo: Papà Gambalunga
Autrice: Jean Webster
A cura di: Enrico De Luca
Casa editrice: Caravaggio
Genere: Romanzo classico
Anno: 2019

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Kindle: Clicca qui

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Trama:

Jerusha Abbott (Judy) è un’orfana dell’Istituto John Grier, una ragazza sola e senza speranze. Un “deprimente” mercoledì, la sua vita cambia radicalmente e in modo inaspettato: grazie alle sue ottime potenzialità, in particolare nella scrittura, un misterioso benefattore decide di pagarle gli studi presso un prestigioso college, in modo da permetterle di conquistare istruzione e indipendenza; ciò a due condizioni: Judy dovrà scrivere regolarmente all’ignoto filantropo, che ribattezzerà Papà Gambalunga (avendone visto solo la lunga ombra proiettata su un muro), per aggiornarlo sui suoi progressi, e il benefattore stesso dovrà restare sempre nell’anonimato. Inizierà così questo splendido romanzo epistolare “a senso unico”, ma capace – grazie alla simpatia, al senso dell’umorismo e alla sfrontatezza di Judy – di coinvolgere fino all’imprevedibile finale.

Commento/Recensione personale:

Come avrete notato, nell'ultimo periodo, ho deciso di recuperare i classici della letteratura. Questa decisione la devo principalmente alla mia ex insegnante delle medie di italiano che, a furia di ripetermelo quasi ogni giorno, ha fatto nascere in me la curiosità; per questo motivo e molti altri, non la ringrazierò mai abbastanza.
Avevo già iniziato a leggere classici lo scorso dicembre: "A Christmas Carol" e "Il grillo del focolare" di Charles Dickens, pubblicati dalla Caravaggio editore, per poi proseguire con "Anne di Tetti Verdi" di Lucy Maud Montgomery pubblicato da Lettere Animate, "Viaggio al centro della terra" di Jules Verne pubblicato da RBA e, recentemente, ho terminato la lettura di "Oliver Twist" scritto da Charles Dickens ed edito da Feltrinelli.
Dopo aver letto la notizia che sarebbe uscito "Papà Gambalunga" non ho esitato a chiederne una copia alla casa editrice che, gentilmente, ha accettato la mia richiesta.
Conoscevo già questo titolo perchè ricordo che, quando ero piccola, trasmettevano il cartone animato, del quale ricordo solo il finale, fortunatamente, diverso da quello originale così non mi sono rovinata la sorpresa e lo stupore, una volta aver portato a termine la lettura.
Descrivere a parole scritte quest'opera non è semplice, perchè a tutt'oggi sono in un turbinio di emozioni, tutte positive: mi ha commossa, divertita, intrattenuta, mi ha fatto riflettere e ha lasciato un segno indelebile nel mio cuore.
Se pensiamo che l'opera è stata scritta nei primi anni del '900, non possiamo non notare come certi temi siano ancora di grande attualità. Posso dire tranquillamente che, per l'epoca in cui è stato scritto, l'autrice esprime sentimenti rivoluzionari che traspaiono in modo chiaro all'interno di questo testo. Si parla di diritti delle donne, della consapevolezza di sè e delle proprie capacità, del libero arbitrio. Inoltre, si discute su temi importanti e delicati come la filosofia e la religione.
Molte riflessioni espresse dalla protagonista Judy rispecchiano la mia persona, tanto da spingermi a ricopiare molte delle frasi scritte, in modo tale da rileggerle una volta ogni tanto e prendere ispirazione da esse.
Parliamo di un romanzo epistolare e questo stile narrativo lo amo, perchè riesce a coinvolgermi senza farmi mai annoiare. Una scrittura scorrevole e semplice e questo, oltre ad essere merito dell'autrice, è anche merito del traduttore Enrico De Luca, grande uomo di cultura che si batte per portare in Italia le edizioni integrali dei romanzi classici, mantenendo lo stile originale dell'autore grazie a una traduzione fedele e accurata. Ho avuto modo di apprezzare le sue traduzioni con "A Christmas Carol", "Il grillo del focolare" e "Anne di Tetti Verdi".
Detto ciò, vorrei spendere due parole sulla protagonista: io l'ho semplicemente adorata. Notiamo la sua crescita spirituale e caratteriale che la porterà ad acquisire maggior sicurezza e a farsi strada all'interno della società. Se nelle prime lettere troviamo una ragazza spaventata del futuro, a tratti ingenua, dotata di un'innocenza che caratterizza la giovane età, successivamente notiamo maggior voglia di farsi valere e di raggiungere il suo più grande obiettivo, ovvero, diventare una scrittrice.
Grazie alla sua caratterizzazione, mi sono sentita vicino a lei a livello umano, come fosse un'amica reale e mi dispiace che esista solo in un'opera letteraria.
Ho apprezzato e condiviso i suoi dubbi, le domande che le sorgono, soprattutto quelle relative al perchè non poteva avere un riscontro dal benefattore: nessuna risposta alle sue lettere e nessun incontro reale con lui.
Oltre a Judy ho apprezzato anche i personaggi secondari e come vengono inseriti all'interno della narrazione. I rapporti che si creano con la protagonista e i le differenze caratteriali e ideali che saranno spunto di riflessioni importanti.
Un altro elemento di non poco conto che ha permesso di farmi innamorare di questa storia è la delicatezza che viene usata nello stile di scrittura. La trama e i concetti, anche quelli più importanti, vengono scritti e affrontati con un garbo che, negli ultimi tempi, è quasi rara da trovare in un'opera scritta. Proprio per questo mi sento di consigliarlo a lettori di qualsiasi età.
Inutile parlarvi del finale: imprevedibile, toccante e perfetto per una storia che non smette, neanche per un secondo, di appassionare.
Ovviamente non vi dico altro perchè potrei fare l'errore di cadere nello spoiler e voglio che vi godiate questo romanzo nel migliore dei modi.
Avrei voluto che il libro non giungesse mai al termine, tanto da leggere poche pagine al giorno per paura di lasciare andare questa storia meravigliosa, ma come si dice, anche le storie più belle giungono al termine.
Ho dato cinque stelline su cinque perchè è il massimo che si può dare, ma ne avrei dato molte ma molte di più.

Grazie per aver letto questa recensione.
Alla prossima da:


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