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martedì 24 settembre 2019

Claudio Vercelli, Maria Teresa Milano, Giorgio Sommacal - Come (non) si diventa razzisti?

Giorno 251 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la Sonda edizioni per avermi inviato una copia del libro.


Autori: Claudio Vercelli, Maria Teresa Milano, Giorgio Sommacal
Titolo: Come (non) si diventa razzisti?
Casa editrice: Sonda edizioni
Genere: Informazione/Attualità
Anno: 2013

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Trama:

Cos'è il razzismo? Dove si insidia nei pensieri, negli atteggiamenti e nelle situazioni di tutti i giorni? E, soprattutto, come si riconosce e si combatte? Un libro per ragazzi e adolescenti, senza prediche e giudizi ma con tante immagini, suggestioni, citazioni e storie di ragazzi di ieri e di oggi. Al suo interno, i racconti di fantascienza di Fredric Brown e Desmond Stewart, le illustrazioni di Giorgio Sommacal, la piccola antologia antirazzista che raccoglie, come in un mosaico, i concetti e i valori del pensiero antirazzista, un "lessico ragionato" per leggere la realtà oltre l'apparenza, il racconto "La bellezza della diversità", il viaggio di una ragazza nel mondo degli stereotipi e infine, per la prima volta, un test per calcolare la propria impronta xenofoba ma anche un decalogo per provare a ridurla.

Commento/Recensione personale:

Si tratta di un titolo molto interessante che spinge il lettore ad analizzarsi dentro e a riflettere su concetti molto importanti. Il razzismo, in questo libro, viene ampliato e coinvolge varie categorie di persone: appartenenti a razze diverse, i diversamente abili e gli omosessuali. Ciò che emerge è che i mass media hanno un' influenza molto forte su di noi e ciò ha contribuito ad amplificare le differenze tra i soggetti.
Se riflettiamo bene, però, le diversità sono sempre state presenti nella nostra cultura, sin dai tempi antichi e, anche in letteratura emergono: dalla narrativa all'attualità, dal fantasy alla fantascienza.
Quindi, in un certo senso, ci siamo abituati e ci viene naturale fare delle classificazioni e attribuire delle etichette. All'interno delle pagine, infatti, si fa riferimento al terribile regime nazista che eliminava tutti coloro ritenuti inferiori, in modo tale da purificare la razza ariana.
Lo scopo di "Come (non) si diventa razzisti?" è quello di creare, nella mente del lettore, un senso di accettazione verso chi ritiene diverso affinchè certe idee radicate in noi, non si tramutino in odio e atti di violenza. La mente è un'arma potente e proprio per questo va usata nel migliore dei modi: l'informazione è la miglior difesa verso l'ignoranza.
Ho apprezzato i racconti di fantascienza che vengono inseriti in questo libro per far capire, appunto, che il concetto di razzismo viene trattato anche nella letteratura, come ho detto poc'anzi.
Il racconto che ho amato di più però è quello finale, intitolato "La bellezza della diversità", perchè attraverso la narrativa ha fatto emergere i vari aspetti del tema e ha suscitato in me un senso di tenerezza verso i personaggi descritti.
Carine anche le illustrazioni inserite che sono semplici, ma danno colore a temi, a tratti, pesanti. 
Molto originale l'inserimento di un piccolo test che va a calcolare la propria impronta xenofoba affinchè venga ridotta.

Grazie per aver letto questa recensione.
Alla prossima da:


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