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sabato 27 luglio 2019

Manuela Chiarottino - La locanda sul porto

Giorno 244 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio "Recensioni autentiche" per avermi contattata e la "Triskell edizioni" per avermi inviato una copia del romanzo.


Titolo: La locanda sul porto
Autrice: Manuela Chiarottino
Casa editrice: Triskell edizioni
Genere: LGBT 
Anno: 2019

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Trama:

Aidan è partito da un piccolo paese della Cornovaglia anni prima, cacciato dal padre per la sua omosessualità. Non sarebbe voluto più tornare, ma la morte del genitore lo costringe a farlo. Si sistema in una malridotta locanda sul porto di proprietà di Boyd, uno scozzese dal sorriso facile, la lingua lunga e un passato racchiuso in una cicatrice seminascosta dalla folta barba. Con suo stupore Aidan scopre che il padre gli ha lasciato il ristorante di famiglia, mentre la casa andrà a sua sorella Rose, che lo odia cordialmente. Intenzionato a vendere tutto e partire il prima possibile, giorno dopo giorno scoprirà che non è così facile come credeva. Rivedere quei luoghi, le brughiere, le scogliere che scendono ripide sull’oceano, andare a visitare la tomba della madre, entrare nel ristorante e rivivere ricordi dell’infanzia e soprattutto lo strano e intenso rapporto che si crea con Boyd, lo trattengono. Ma c’è anche qualcosa che deve scoprire: la morte del padre non sembra così naturale come tutti vogliono fargli credere.

Commento/Recensione personale:

Ho avuto modo di apprezzare lo stile di scrittura dell'autrice con il suo precedente romanzo del quale trovate la recensione cliccando QUI.
Questa storia però è completamente diversa dalla precedente perchè tocca temi importanti come l'omosessualità e il non venire accettati dalla propria famiglia. 
Il protagonista Aidan fugge dalla propria realtà a seguito di delusioni importanti: l'odio del padre e della sorella che hanno scoperto la sua omosessualità e reagiscono buttandolo fuori casa, il fidanzato che lo lascia, dopo aver progettato una vita insieme a Londra, poichè preoccupato della reazione e del giudizio della famiglia di Aidan.
Il mondo che pian piano si sgretola attorno a lui lo costringerà a trasferirsi lontano dalla sua Cornovaglia. Per un po' si stabilisce a Londra, dove condurrà una vita sregolata fino a quando una sera, salvato da una draq queen da un tentativo di suicidio, decide di cambiare vita e non distruggersi più di quanto non lo abbia già fatto. Si stabilisce in una locanda malridotta dove, però, incontrerà Boyd, che, giorno dopo giorno, riuscirà a far superare le paure più nascoste al nostro protagonista.
Aidan dovrà sfidare i propri fantasmi e capire che nel mondo non esiste solo odio. In bilico tra presente e passato la relazione con Boyd crescerà diventando sempre più essenziale nella sua vita, soprattutto per superare certi traumi.
Quando, però, si decide a mettere una pietra sopra alle situazioni passate, arriva un telegramma che ribalterà i suoi piani e farà affiorare i suoi sentimenti più profondi e nascosti.
Dovrà tornare nella terra dove ha vissuto e che fu costretto a lasciare e lì scoprirà un qualcosa che non si sarebbe mai immaginato.
Ho cercato di farvi spoiler il meno possibile, ma in alcune letture è difficile omettere alcuni passaggi.
Cosa mi ha colpito maggiormente? L'evoluzione dei personaggi: chi pensavate di odiare, in realtà finisce per suscitarvi compassione, tanto che perdonerete loro. Mi è piaciuta anche la crescita del rapporto tra Aiden e Bayd, che risulta essere tutt'altro che banale e scontato, e che anzi vi catturerà sin dai primi istanti. Le ambientazioni sono descritte egregiamente tanto che ci si sente trasportati in quei luoghi e se ne percepisce l'atmosfera. Ad esempio, nella mia mente sono riuscita a costruire chiaramente la locanda in cui si trasferisce Aidan, tanto da poterla quasi disegnare.
Ho apprezzato la personalità tormentata del protagonista, ma mi dispiace che l'autrice non abbia approfondito maggiormente quella di Boyd.
In conclusione non posso far altro che consigliarvelo: le pagine scorrono velocemente, la storia risulta essere convincente e coinvolgente, i colpi di scena non sono tanti ma sicuramente sono significativi e importanti per l'evoluzione narrativa.
Il pathos che si viene a creare l'ho ritrovato solo in poche altre letture e i sentimenti vengono espressi in maniera chiara e pulita.
Per chi ama le scene esplicite lo troverà ancora più piacevole da leggere, io alcune le avrei evitate, ma sono solo gusti personali.

Grazie per aver letto questa recensione.
Alla prossima da:


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