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Benvenuti nel Blog di Smallintrix

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martedì 26 marzo 2019

Luke Allnutt - Il cielo è tutto nostro

Giorno 223 (nel mio blog):

Ben ritrovati cari lettori, con una nuova recensione.


Titolo: Il cielo è tutto nostro
Autore: Luke Allnutt
Casa editrice: Longanesi
Genere: Narrativa
Anno: 2018

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Trama:

Rob Coates ha tutto ciò che avrebbe potuto desiderare: Anna, una moglie fantastica, la loro bella casa a Londra e, soprattutto, suo figlio Jack, che rende ogni giorno una straordinaria avventura. Ma tutto cambia quando una terribile malattia irrompe nelle loro vite.

Commento/Recensione personale:

L'approccio verso questa lettura non è stato per niente semplice, poiché tratta un tema molto difficile da affrontare e digerire. 
Il nostro protagonista Rob sarà costretto a fare i conti con il destino crudele che lo attende. 
Vengono messe in risalto le debolezze umane, i sensi di colpa a volte ingiustificati e la fatica a ricominciare una vita che, purtroppo, è andata sgretolandosi troppo in fretta.
La malattia di cui si parla è il cancro e avendo letto anche i ringraziamenti al termine del romanzo, ho intuito che lo scrittore ha provato certe sensazioni in prima persona anche se il finale reale è, fortunatamente, diverso da quello narrato ne "Il cielo è tutto nostro". Credo che il suo intento fosse quello di sensibilizzare le persone e di farle concentrare su aspetti molto toccanti e dolorosi affinchè venga abbattuta ogni sorta di superficialità. 
Ciò che ho apprezzato particolarmente è il dopo: quando il romanzo sembrava che stesse per terminare, la storia prosegue per altre poche pagine facendoci comprendere gli stati d'animo e il proseguimento della vita dopo che avviene un fatto a dir poco spiacevole e duro da mandar giù.
Non è difficile affezionarsi e calarsi nei panni di Rob, Anna e Jack comprendendo ogni loro comportamento o azione che a primo impatto non vengono compresi del tutto. Soffriamo con loro e vorremmo fare qualcosa, ma purtroppo si tratta solo di inchiostro su carta.
"Il cielo è tutto nostro" non è un titolo a caso, nasconde un significato molto intenso che scoprirete leggendo.
Stavo attraversando un periodo un po' strano nei confronti della lettura, avevo un piccolo blocco del lettore, ma fortunatamente questo romanzo mi ha aiutata a uscirne. 
Non mi sento di consigliarlo a tutti perchè è molto forte, potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno e lasciare delle ferite profonde all'interno del proprio essere. Se, però, siete abbastanza forti a livello emotivo, non fatevelo sfuggire perchè tocca le corde del cuore e fa riflettere seppur soffrendo insieme ai protagonisti.
E' uno di quei libri che restano impressi per molto tempo e difficilmente lo si dimentica.

Alla prossima da:



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lunedì 25 marzo 2019

Charlotte Bronte - Jane Eyre

Giorno 222 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione.


Titolo: Jane Eyre
Autrice: Charlotte Bronte
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Classico
Anno di pubblicazione di questa edizione: 2010

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Trama:

Molte delle esperienze dell'autrice ricorrono nei romanzi che scrisse, dei quali "Jane Eyre" è il più celebre. Jane, esplicito alter ego della scrittrice, dopo anni di stenti e di solitudine, diventa istitutrice presso la famiglia Rochester. Il cinico padrone di casa è conquistato dalla personalità della ragazza. Ma quando scopre che la moglie di Rochester, creduta morta, è ancora in vita, prigioniera della pazzia, Jane fugge abbandonando l'uomo che le aveva chiesto di sposarlo. Sarà un enigmatico presentimento a farla tornare indietro e a preparare lo sviluppo finale del romanzo.

Commento/Recensione personale:

Desideravo poter leggere questo famosissimo classico da molto tempo, ma lo rimandavo spesso a causa dei romanzi di cui ero obbligata a scrivere la recensione. Nonostante abbia dovuto prolungare la lettura di questo per molti giorni, a causa della mia salute, sono riuscita a portarlo a termine e mi ha conquistata.
Sono un'amante dei romanzi in cui emerge una condizione storica disagiata e dove la protagonista subisce molte ingiustizie, ma con il passare degli anni si riscatta.
Sono riuscita ad immedesimarmi in Jane Eyre, provando lo stesso dolore, patendo le sue stesse sofferenze e creando in me gli stessi dubbi che ella prova nei confronti dell'amore e del rapporto che poi si verrà a creare con uno dei personaggi.
La protagonista viene descritta in maniera magistrale, specialmente a livello psicologico ed emotivo e riuscirà - fidatevi di me - a rapirvi il cuore.
Nei confronti di un libro, di un film o di una serie tv mi ritengo "masochista" poichè, attraverso essi, devono arrivarmi tutte le emozioni come un pugno nello stomaco anche se si tratta, come in questo caso, di ingiustizie e violenze subite.
Non sono brava a capire se una traduzione sia fatta bene o male poichè non capisco l'inglese e non leggo mai in lingua originale, ma posso dirvi che lo stile di scrittura, seppur schietto e, a tratti, crudo riesce a catturare l'attenzione del lettore risultando molto scorrevole e non impegnativo come altri classici.
Ho guardato anche il film che hanno realizzato nel 2011 e non mi è dispiaciuto, ma sicuramente non si può paragonare, soprattutto per il finale che, nella trasposizione cinematografica, risulta molto affrettato e non del tutto comprensibile.
Sono contenta che la mia lettura dei classici prosegua bene, senza alcun tipo di delusione e che il mio bagaglio culturale cresca ogni giorno di più.

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lunedì 4 marzo 2019

David Cintolesi - Fermo! Che la scimmia spara

Giorno 221 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio "Saper scrivere" e Elisa Costa per avermi contattata affinchè recensissi questo testo.


Titolo: Fermo! Che la scimmia spara
Autore: David Cintolesi
Casa editrice: Porto Seguro
Genere: Raccolta di racconti
Anno: 2018

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Trama:

Cosa succederebbe se la notte di due ragazze sotto allucinogeni, si trasformasse improvvisamente in un set di un film horror, con zombi assassini e cantanti che si tramutano in bestie cannibali? Se un ragazzo, senza arte né parte, fosse tormentato dalla sua pornostar preferita? E se tua moglie ti stesse osservando di nascosto da delle telecamere, e la tua sorte dipendesse da un dipinto di Banksy? E se la notte di due ladri strampalati, durante l'ultimo colpo prima di cambiare vita, fosse minacciata da un serial killer che taglia i piedi alle sue vittime? Dieci racconti che mescolano tutti i generi: grottesco, commedia, pulp, horror, thriller, noir ma, che trovano in una vena ironica, il loro punto in comune.

Commento/Recensione personale:

Si tratta di una raccolta di racconti che spaziano in diversi generi come l'horror, il thriller e molti altri.
Ricorda molto la pellicola cinematografica "Pulp Fiction".
Lo scrittore non si sofferma sulla psicologia dei personaggi né approfondisce la storia narrata, ma inserisce diverse scene di azione che mirano a infondere una carica di adrenalina al lettore.
Lo stile di scrittura è diretto, senza peli sulla e crudo. Ed è proprio questo che mi ha fatto storcere un po' il naso. Non amo molto il linguaggio troppo esplicito che si tramuta in volgare perchè penso che qualcosa possa essere espressa in maniera più soft e fare ugualmente breccia nel cuore del lettore.
Il racconto che mi ha colpita maggiormente tratta di una tentato abuso verso una bambina: mi è piaciuto lo svolgimento del racconto e in un punto specifico ho esultato esclamando "si, era questo che aspettavo". Non vi dico di più per evitare gli spoiler.
Gli altri racconti sono piacevoli da leggere, carini e alcuni coinvolgenti, ma non quanto quello citato poco fa.
Nel penultimo racconto soprattutto, ho notato un uso spropositato di un linguaggio troppo volgare e questo mi ha fatto venire il desiderio di chiudere il libro, ma nonostante tutto sono andata avanti.
Sicuramente lo consiglio a chi è amante del genere, a chi vuole passare qualche oretta in relax facendosi trascinare dall'azione e, a tratti, dalla stranezza di questi racconti.
Auguro all'autore di trovare sempre più fonti di ispirazione per i suoi prossimi romanzi e di inserire più introspettività e meno volgarità.
Chiaramente, però, si tratta di puro gusto personale.

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