Salve cari lettori, se vi va, iscrivetevi alla NEWSLETTER (colonna destra) per non perdere nessun post o aggiornamento, seguite il blog sui canali social e diventate miei lettori fissi. Grazie per la visita!

Benvenuti nel Blog di Smallintrix

Benvenuti nel Blog di Smallintrix

venerdì 19 aprile 2019

Abel Montero - Il Guerriero Spezzato (Saga del Protettorato libro II)

Giorno 228 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio lo scrittore per avermi omaggiato con una copia in ebook di questo romanzo.


Titolo: Il Guerriero Spezzato (Saga del Protettorato - Libro II)
Autore: Abel Montero
Casa editrice: Autore indipendente
Genere: Fantasy
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui



Trama:

"Le Effimere, i Mancanti, Gli Orditori e le Famiglie.
Sono solo miti e leggende?
Forse.
Ma le leggende non uccidono, i miti non sono mai apparsi così tangibili e minacciosi.
Dianne sta per scoprirlo nel modo più doloroso possibile. Le fondamenta del suo mondo tremano, ciò in cui crede potrebbe essere frutto di una menzogna.

Sarà costretta a mettere in discussione tutto:
dalla lealtà all'ubbidienza,
dalla fiducia all'amore."
"Tra distopia e thriller futuristico, IL GUERRIERO SPEZZATO è un romanzo dal ritmo perfetto. Un sequel coraggioso e riuscitissimo." - Viviana Erri, Hugmented

Commento/Recensione personale:

Dopo aver apprezzato il libro I di questa saga, non vedevo l'ora di poter leggere il seguito, soprattutto dopo che si è concluso in un certo modo che non vi dirò per evitare di farvi spoiler e di conseguenza rovinarvi la lettura. (Trovate la recensione del primo romanzo cliccando QUI)
Sono contenta che Abel mi abbia inviato in anteprima la copia in epub, visto che "Il Guerriero Spezzato" uscirà ufficialmente il 10 maggio 2019.
Le atmosfere mi hanno riportata in quel mondo fantastico che avevo avuto modo di apprezzare in precedenza. Devo ammettere però che questo seguito l'ho apprezzato un filino meno rispetto al precedente per i repentini cambi di punti di vista: si passa da un personaggio ad un altro troppo rapidamente creando confusione nel lettore soprattutto nel seguire la linea principale della storia. Questo motivo mi ha portata a dare tre stelline su cinque al romanzo.
Però questa è l'unica critica che mi sento di muovere nei suoi confronti.
La storia si evolve e fortunatamente non resta statica, il che avrebbe potuto creare un senso di noia durante la lettura. I personaggi subiscono una crescita e il loro vero carattere inizia ad evidenziarsi.
Sono presenti molti più intrecci, sotterfugi e intrighi politici che destabilizzano, a tratti, il lettore poichè creano una sorta di mistero ed eccitazione nel voler capire come si concluderà il tutto.
Il finale, ovviamente, è apertissimo perchè lo scrittore cerca sempre di creare suspense e curiosità nei confronti di chi legge e quindi sia io che gli altri lettori, dovremmo aspettare pazientemente il seguito.
Non sono entrata nei dettagli per paura di farvi spoiler e rovinare la vostra curiosità.
Aspetto il seguito ovviamente, ma anche "Le cronache di Kienger", nuovo fantasy di Abel Montero con una trama originale e accattivante. Per quest'ultimo però dovrà passare ancora qualche mesetto.

Alla prossima da:


[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix






giovedì 18 aprile 2019

Jules Verne - Il giro del mondo in 80 giorni

Giorno 227 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione.

Titolo: Il giro del mondo in 80 giorni
Autore: Jules Verne
Casa editrice: Gruppo RBA
Genere: Classici/Viaggi


Trama:

Londra, 1872 . Il ricco inglese Phileas Fogg è solito frequentare il Reform Club.
Un giorno si accende una discussione in merito ad un articolo riguardante la costruzione di una nuova linea ferroviaria in India: il giornale riporta che sarebbe possibile a quella velocità effettuare il giro del mondo in 80 giorni.
Tutti ne mettono in dubbio la possibilità, ma il protagonista decide di scommettere 20.000
sterline: entro quel lasso di tempo Fogg ed il suo servo Passepartout dovranno essere di
ritorno al club dopo aver girato il mondo.
I due si mettono in viaggio verso Bombay e giunti in India, scoprono che la linea ferroviaria in realtà non è ancora stata ultimata e ciò causa loro una grossa perdita di tempo. Con un ispettore di Scotland Yard (Fix) alle calcagna ed una bella ragazza indiana da salvare, Fogg fa prima tappa ad Hong Kong e poi in Giappone, alla volta della nave per San Francisco. Arrivati a New York, i protagonisti scoprono che l’imbarcazione per Liverpool è già partita.Sembra tutto perduto, ma Passepartout avrà più di un'intuizione geniale per tornare al Reform intempo e vincere la scommessa !


Commento/Recensione personale:

Con uno dei romanzi più famosi di Jules Verne ho dato il via alla lettura dei classici. Ho approfittato dell'offerta che uscì poco tempo fa in edicola, la quale metteva in commercio le opere più famose dell'autore in un edizione meravigliosa rilegata, tradotte fedelmente e contenente le illustrazioni originali dell'epoca.
Mi sono fermata alle prime tre uscite che comprendevano "Viaggio al centro della terra", "Ventimilaleghe sotto i mari" e "Il giro del mondo in 80 giorni", perchè in totale sarebbero state 59 uscite, ma capite bene che avrei dovuto spendere un patrimonio.
Avevo visto qualche film tratto da quest'opera, ma molto tempo fa e non ricordavo più la trama.
Nonostante si tratti di un'opera scritta molti anni addietro, tratta un tema molto attuale: l'importanza di viaggiare, scoprire nuove tradizioni e nuove terre.
Se avessi la possibilità, anche io avrei compiuto un'impresa come quella narrata all'interno del romanzo.
Non è la meta, ma il viaggio che conta. 
Percorrendo nuovi confini, approdando in nuove terre si viene a contatto con altre realtà a noi sconosciute e ciò permette un arricchimento personale. Il sinonimo che trovo a vivere è viaggiare. Certe emozioni ed esperienze non si possono spiegare a parole.
Tornando al romanzo, ho trovato la storia molto carina, ma al tempo stesso significativa. I protagonisti, durante la loro avventura vengono a contatto con persone che si porteranno dietro per il resto dei loro giorni e in particolare una donna, diventerà il fulcro della storia verso la metà del romanzo.
Jules Verne è riuscito a proiettarci all'interno di ogni paese, facendoci respirare la stessa aria e facendoci immergere in culture molto lontane dalla nostra. 
Trattandosi di una traduzione molto fedele alla lingua originale, si potrebbe riscontrare qualche difficoltà con alcuni termini, ma la circostanza non mi ha infastidita perchè mi ha permesso di apprendere qualcosa di nuovo.
Questa splendida edizione, oltre a "Il giro del mondo in 80 giorni" comprende altri due racconti che ho trovato molto carini e sono "Frritt-Flacc" e "I violatori del blocco". Il primo tratta il tema della morte e il titolo richiama il suono della pioggia. Il secondo è un romanzo sul mare e sulla scoperta dell'amore.
Concludo dicendo che per iniziare la lettura dei classici questo è un ottimo titolo.

Alla prossima da:


[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix


mercoledì 17 aprile 2019

Serie Tv: La casa di carta (La casa de papel)

Giorno 226 (nel mio blog):

Ben ritrovati cari lettori, con una nuova recensione.




Titolo: La casa di carta (La casa de papel)
Servizio di streaming e distribuzione: Netflix
Paese: Spagna
Anno di rilascio: 2017
Stagioni: 1-2- in corso


Trama:

Otto persone vengono reclutate per una rapina estremamente ambiziosa: irrompere nella Fábrica Nacional de Moneda y Timbre, la zecca nazionale spagnola di Madrid, e stampare due miliardi e quattrocento milioni di euro per poi sparire con l'ingente malloppo. La selezione dei componenti della squadra, tutti con precedenti penali di vario genere, è stata svolta non solo in base alle competenze specifiche di ciascuno, ma tenendo conto soprattutto della condizione sociale: infatti si tratta di persone che per varie ragioni non hanno nulla da perdere. Ciascun membro è vestito di rosso con una maschera del pittore spagnolo Salvador Dalì. L’ideatore di questa impresa è un uomo conosciuto come "Il Professore". A ciascun componente della banda viene dato il nome di una città: TokyoMoscaBerlinoNairobiRioDenverHelsinki e Oslo. La ragazza soprannominata Tokyo è la voce narrante che commenta le diverse dinamiche della vicenda. Le identità di ognuno devono rimanere segrete ed è proibito instaurare relazioni personali o sentimentali. I protagonisti si nascondono per cinque mesi in una tenuta nelle campagne di Toledo per prepararsi adeguatamente, facendo tutte le simulazioni necessarie. Durante lo svolgimento della storia sorgono divergenze tra gli otto rapinatori e il rischio di compromettere l’intera operazione aleggia costantemente

Commento/Recensione personale:

Dopo tanto tempo torno a parlarvi di una serie tv che mi ha conquistata. "La casa di carta" o, in lingua originale, "La casa de papel" è una serie innovativa e ben realizzata, soprattutto se consideriamo che è spagnola e gli spagnoli non spiccano sicuramente per bravura in recitazione o produzione. In questo caso devo ricredermi.
La prova attoriale l'ho trovata all'altezza dei livelli americanao e inglese. La vicenda è convincente e appassionante. I personaggi sono ben caratterizzati e non fanno fatica a conquistare il telespettatore.
Devo ammettere che avevo iniziato a guardarla quando uscì, ma a causa delle numerose serie tv in agenda la misi per un po' da parte per poi riprenderla in questi giorni. Ad oggi mi dico " che cavolata ho fatto a lasciarla in sospeso".
Tralasciando alcuni avvenimenti assurdi e quasi surreali e alcune puntate lente e noiosette la storia si evolve in una maniera quasi inaspettata, con risvolti adrenalinici, scene mozzafiato che ti lasciano con il fiato in sospeso tanto da voler vedere una puntata dopo l'altra.
Capisco anche chi la critica e chi non giustifica tutto l'entusiasmo che ruota intorno ad essa, ma bisogna guardare ogni aspetto di un prodotto e per essere, come dicevo prima, di produzione spagnola è un grande risultato.
Sono del parere, però, che per apprezzarla in toto bisogna guardarla fino alla fine perchè i veri colpi di scena arrivano dalla puntata 8 della prima parte di serie (è divisa in parte uno, composta da 13 puntate, e parte due, composta da 9 puntate).
Dopo il grande successo che ha riscosso lo hanno rinnovato per una terza parte e sono un po' combattuta: non so se essere contenta o delusa. La serie, a mio parere, si conclude bene senza lasciare nulla di aperto o in sospeso, ma si sa che quando un prodotto riscuote successo si cerca sempre di lucrare su di esso il più possibile. Da una parte sono felice del rinnovo perchè mi sono affezionata molto ai protagonisti, ma d'altro canto non so cosa aspettarmi, come la continueranno ed ho paura di rimanere terribilmente delusa, tanto da rovinare le belle sensazioni provate con le precedenti stagioni.
Non posso far altro che consigliarvela, di non fermarvi alla prima impressione o alle prime puntate e vedrete che non rimarrete con l'amaro in bocca.

Alla prossima da:


[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix

lunedì 15 aprile 2019

Sarah J. Maas - La corte di rose e spine

Giorno 225 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione.


Titolo: La corte di rose e spine
Autrice: Sarah J. Maas
Casa editrice: Mondadori
Genere: Fantasy
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina rigida: Clicca qui


Trama:

"Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell'istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l'arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me." Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge "ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita". Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo...

Commento/Recensione personale:

Andrò sicuramente controcorrente, ma devo assolutamente essere sincera in una recensione. Purtroppo questo romanzo mi ha molto delusa. Dopo aver visto tutto l'entusiasmo che ruotava attorno ad esso ho deciso di iniziarlo. 
Parliamo di una riscrittura della famosissima storia de "La bella e la bestia".
Si sa che sono un'amante dei fantasy e che nella mia vita ne ho letti tanti, proprio per questo mi sento di muovere queste critiche. 
La storia mi sa tanto di minestra riscaldata: nulla di nuovo ed originale, ma qualcosa di già letto e rielaborato.
Classica trama dove si presenta una maledizione, i buoni, i cattivi e i personaggi che fanno da contorno ai protagonisti affinchè risultino "fighi" ed eroi.
Riconosco sicuramente la bravura della scrittrice sia nello stile di scrittura che nell'inserimento di colpi di scena, seppur pochi, che riescono a non far abbandonare la lettura del libro. Infatti, è grazie ad essi che sono riuscita a portarlo a termine. 
Alcuni passaggi li ho trovati persino lenti, noiosi e superflui. Sono una che ama stare dalla parte del bene e degli eroi, in questo caso ho amato più Amarantha poichè caratterizzata meglio. Inoltre, a mio parere, è la colonna portante di tutta la trama. La sua storia, seppur non molto originale, ha catturato la mia attenzione e, a tratti, mi ha emozionata.
Nonostante non mi abbiano convinta i protagonisti principali, talmente tanto da risultarmi indifferenti, riconosco che Feyre è una delle protagoniste femminili dotata di un grande carattere: determinata fino alla fine insomma e non la classica ragazza timida, inesperta a livelli imbarazzanti come in altri romanzi.
Sicuramente leggerò il seguito perchè voglio sapere come va a finire la vicenda, ma il mio entusiasmo è sceso parecchio.

Alla prossima da:


[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix

venerdì 12 aprile 2019

Rachael Lippincott, Mikki Daughtry, Tobias Iaconis - A un metro da te (Romanzo VS Film)

Giorno 224 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. 


Titolo: A un metro da te
Autori e autrici: Rachael Lippincott, Mikki Daughtry, Tobias Iaconis
Casa editrice: Mondadori
Genere: Narrativa/Romance
Anno di pubblicazione del romanzo: 2019
Anno di uscita  del film: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina rigida: Clicca qui


Trama:

A Stella piace avere il controllo su tutto, il che è piuttosto ironico, visto che da quando è bambina è costretta a entrare e uscire dall'ospedale per colpa dei suoi polmoni totalmente fuori controllo. Lei però è determinata a tenere testa alla sua malattia, il che significa stare rigorosamente alla larga da chiunque o qualunque cosa possa passarle un'infezione e vanificare così la possibilità di un trapianto di polmoni. Una sola regola tra lei e il mondo: mantenere la "distanza di sicurezza". Nessuna eccezione. L'unica cosa che Will vorrebbe poter controllare è la possibilità di uscire una volta per tutte dalla gabbia in cui è costretto praticamente da sempre. Non potrebbe essere meno interessato a curarsi o a provare la più recente e innovativa terapia sperimentale. L'importante, per lui, è che presto compirà diciotto anni e a quel punto nessuno potrà più impedirgli di voltare le spalle a quella vita vuota e non vissuta, un viaggio estenuante da una città all'altra, da un ospedale all'altro, e di andare finalmente a conoscerlo, il mondo. Will è esattamente tutto ciò da cui Stella dovrebbe stare alla larga. Se solo lui le si avvicinasse troppo, infatti, lei potrebbe veder sfumare la possibilità di ricevere dei polmoni nuovi. Anzi, potrebbero rischiare la vita entrambi. L'unica soluzione per non correre rischi sarebbe rispettare a regola e stare lontani, troppo lontani, uno dall'altra. Però, più imparano a conoscersi, più quella "distanza di sicurezza" inizia ad assomigliare a "una punizione", che nessuno dei due si è meritato. Dopo tutto, che cosa mai potrebbe accadere se, per una volta, fossero loro a rubare qualcosa alla malattia, anche solo un po' dello spazio che questa ha sottratto alle loro vite? Sarebbe davvero così pericoloso fare un passo l'uno verso l'altra se questo significasse impedire ai loro cuori di spezzarsi?

Commento/Recensione personale:

Incuriosita dall'imminente uscita al cinema del film omonimo ho deciso di leggere il romanzo. Al di la del fatto che queste sono proprio le storie che amo, stile "Colpa delle stelle", volevo anche approfondire questa malattia di cui ho sentito tanto parlare, ma non conoscevo effetti e conseguenze. Sto parlando della "fibrosi cistica". 
Sicuramente molti di voi, come me inizialmente, sono stati attratti da questa vicenda poichè al centro di tutto c'è la storia d'amore tra i due protagonisti, ma leggendo pagina dopo pagina mi sono accorta che dietro c'è molto altro.
Gli autori hanno voluto scrivere questo titolo affinchè si conoscesse più in profondità questa gravissima malattia della quale non esiste cura e che porta alla morte.
Devo essere sincera: mi ha infastidita un po' il buonismo e il voler far concludere bene la storia. Capisco che sia una scelta consapevole, in modo tale che passasse un messaggio di speranza, ma purtroppo la realtà non è buona e magnanima con i soggetti che sono affetti da questo male spietato. In questo caso e su questo punto ho preferito di gran lunga "Colpa delle stelle" che, seppur con un finale straziante, non tenta di addolcire la cruda verità.
Sul resto non ho nulla da dire perchè la narrazione mi ha coinvolta, emozionata e fatta riflettere. Mi ha fatta uscire da un blocco del lettore che durava da un po', soprattutto per i miei problemi di salute, e mi permetto di dire che molti di noi sono fortunati ad essere su questa terra. Non dovremmo lamentarci dei nostri problemi e guardare il prossimo, cercando anche di aiutarlo dove è possibile.
Tante malattie, purtroppo, non sono curabili e io, credetemi, ne so qualcosa. Spero che un giorno la sanità possa raggiungere tanti traguardi e risolvere questi mali incurabili, ma per adesso sembra fantascienza.
Ho guardato anche la trasposizione cinematografica e ammetto di essermi emozionata molto, fino alle lacrime. Forse ho preferito il romanzo solo perchè approfondisce meglio gli aspetti legati a questa malattia, per tutti gli altri aspetti posso dire che hanno fatto un ottimo lavoro, realizzando una pellicola fedelissima a ciò che è stato scritto.
Al termine del film spunta una scritta, accompagnata dalla fotografia di una ragazza, che dice "dedicato a Claire". Sono andata subito a cercare informazioni su di lei e mi si è letteralmente spezzato il cuore. Si tratta di Claire Wineland una meravigliosa ragazza, affetta da fibrosi cistica, la quale ha ispirato il film e il romanzo di "A un metro da te", sempre sorridente, con una forza fuori dal comune e con la passione di "Youtuber". Sul suo canale youtube inseriva video dove informava tutti dell'avanzamento del suo stato di salute e della pericolosità della fibrosi cistica, con semplicità, senza la volontà di suscitare pietismo. Purtroppo si è spenta a 21 anni dopo aver avuto complicazioni legate al trapianto di polmoni: ultima possibilità per tenerla in vita ancora per qualche anno. Non vi nascondo che guardare i suoi video e le sue foto e conoscere la sua storia è stato come ricevere un pugno nello stomaco e tutt'oggi penso a questa anima bellissima, dalla quale ho tratto insegnamenti di vita. Su facebook ho anche condiviso la sua storia, quindi, se non avete mai sentito parlare di lei, andate a cercare informazioni affinchè non passi inosservata perchè merita l'attenzione di tutti.

Citazione tratta dal film:

"Per capire la morte devi guardare alla nascita.
Quando stiamo nel grembo materno viviamo quell'esistenza senza sapere che quella successiva è a pochi centimetri da li. Quindi forse è la stessa cosa per la morte, forse la morte è la vita successiva a pochi centimetri.
L'anima non conosce tempo."

La storia di Claire Wineland (video di youtube): Clicca qui



Alla prossima da:


[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix

martedì 26 marzo 2019

Luke Allnutt - Il cielo è tutto nostro

Giorno 223 (nel mio blog):

Ben ritrovati cari lettori, con una nuova recensione.


Titolo: Il cielo è tutto nostro
Autore: Luke Allnutt
Casa editrice: Longanesi
Genere: Narrativa
Anno: 2018

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina rigida: Clicca qui


Trama:

Rob Coates ha tutto ciò che avrebbe potuto desiderare: Anna, una moglie fantastica, la loro bella casa a Londra e, soprattutto, suo figlio Jack, che rende ogni giorno una straordinaria avventura. Ma tutto cambia quando una terribile malattia irrompe nelle loro vite.

Commento/Recensione personale:

L'approccio verso questa lettura non è stato per niente semplice, poiché tratta un tema molto difficile da affrontare e digerire. 
Il nostro protagonista Rob sarà costretto a fare i conti con il destino crudele che lo attende. 
Vengono messe in risalto le debolezze umane, i sensi di colpa a volte ingiustificati e la fatica a ricominciare una vita che, purtroppo, è andata sgretolandosi troppo in fretta.
La malattia di cui si parla è il cancro e avendo letto anche i ringraziamenti al termine del romanzo, ho intuito che lo scrittore ha provato certe sensazioni in prima persona anche se il finale reale è, fortunatamente, diverso da quello narrato ne "Il cielo è tutto nostro". Credo che il suo intento fosse quello di sensibilizzare le persone e di farle concentrare su aspetti molto toccanti e dolorosi affinchè venga abbattuta ogni sorta di superficialità. 
Ciò che ho apprezzato particolarmente è il dopo: quando il romanzo sembrava che stesse per terminare, la storia prosegue per altre poche pagine facendoci comprendere gli stati d'animo e il proseguimento della vita dopo che avviene un fatto a dir poco spiacevole e duro da mandar giù.
Non è difficile affezionarsi e calarsi nei panni di Rob, Anna e Jack comprendendo ogni loro comportamento o azione che a primo impatto non vengono compresi del tutto. Soffriamo con loro e vorremmo fare qualcosa, ma purtroppo si tratta solo di inchiostro su carta.
"Il cielo è tutto nostro" non è un titolo a caso, nasconde un significato molto intenso che scoprirete leggendo.
Stavo attraversando un periodo un po' strano nei confronti della lettura, avevo un piccolo blocco del lettore, ma fortunatamente questo romanzo mi ha aiutata a uscirne. 
Non mi sento di consigliarlo a tutti perchè è molto forte, potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno e lasciare delle ferite profonde all'interno del proprio essere. Se, però, siete abbastanza forti a livello emotivo, non fatevelo sfuggire perchè tocca le corde del cuore e fa riflettere seppur soffrendo insieme ai protagonisti.
E' uno di quei libri che restano impressi per molto tempo e difficilmente lo si dimentica.

Alla prossima da:



[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix

lunedì 25 marzo 2019

Charlotte Bronte - Jane Eyre

Giorno 222 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione.


Titolo: Jane Eyre
Autrice: Charlotte Bronte
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Classico
Anno di pubblicazione di questa edizione: 2010

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina rigida: Clicca qui

Copertina flessibile: Clicca qui



Trama:

Molte delle esperienze dell'autrice ricorrono nei romanzi che scrisse, dei quali "Jane Eyre" è il più celebre. Jane, esplicito alter ego della scrittrice, dopo anni di stenti e di solitudine, diventa istitutrice presso la famiglia Rochester. Il cinico padrone di casa è conquistato dalla personalità della ragazza. Ma quando scopre che la moglie di Rochester, creduta morta, è ancora in vita, prigioniera della pazzia, Jane fugge abbandonando l'uomo che le aveva chiesto di sposarlo. Sarà un enigmatico presentimento a farla tornare indietro e a preparare lo sviluppo finale del romanzo.

Commento/Recensione personale:

Desideravo poter leggere questo famosissimo classico da molto tempo, ma lo rimandavo spesso a causa dei romanzi di cui ero obbligata a scrivere la recensione. Nonostante abbia dovuto prolungare la lettura di questo per molti giorni, a causa della mia salute, sono riuscita a portarlo a termine e mi ha conquistata.
Sono un'amante dei romanzi in cui emerge una condizione storica disagiata e dove la protagonista subisce molte ingiustizie, ma con il passare degli anni si riscatta.
Sono riuscita ad immedesimarmi in Jane Eyre, provando lo stesso dolore, patendo le sue stesse sofferenze e creando in me gli stessi dubbi che ella prova nei confronti dell'amore e del rapporto che poi si verrà a creare con uno dei personaggi.
La protagonista viene descritta in maniera magistrale, specialmente a livello psicologico ed emotivo e riuscirà - fidatevi di me - a rapirvi il cuore.
Nei confronti di un libro, di un film o di una serie tv mi ritengo "masochista" poichè, attraverso essi, devono arrivarmi tutte le emozioni come un pugno nello stomaco anche se si tratta, come in questo caso, di ingiustizie e violenze subite.
Non sono brava a capire se una traduzione sia fatta bene o male poichè non capisco l'inglese e non leggo mai in lingua originale, ma posso dirvi che lo stile di scrittura, seppur schietto e, a tratti, crudo riesce a catturare l'attenzione del lettore risultando molto scorrevole e non impegnativo come altri classici.
Ho guardato anche il film che hanno realizzato nel 2011 e non mi è dispiaciuto, ma sicuramente non si può paragonare, soprattutto per il finale che, nella trasposizione cinematografica, risulta molto affrettato e non del tutto comprensibile.
Sono contenta che la mia lettura dei classici prosegua bene, senza alcun tipo di delusione e che il mio bagaglio culturale cresca ogni giorno di più.

Alla prossima da:


[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix


lunedì 4 marzo 2019

David Cintolesi - Fermo! Che la scimmia spara

Giorno 221 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio "Saper scrivere" e Elisa Costa per avermi contattata affinchè recensissi questo testo.


Titolo: Fermo! Che la scimmia spara
Autore: David Cintolesi
Casa editrice: Porto Seguro
Genere: Raccolta di racconti
Anno: 2018

Link d'acquisto tramite Amazon:

Copertina flessibile: Clicca qui



Trama:

Cosa succederebbe se la notte di due ragazze sotto allucinogeni, si trasformasse improvvisamente in un set di un film horror, con zombi assassini e cantanti che si tramutano in bestie cannibali? Se un ragazzo, senza arte né parte, fosse tormentato dalla sua pornostar preferita? E se tua moglie ti stesse osservando di nascosto da delle telecamere, e la tua sorte dipendesse da un dipinto di Banksy? E se la notte di due ladri strampalati, durante l'ultimo colpo prima di cambiare vita, fosse minacciata da un serial killer che taglia i piedi alle sue vittime? Dieci racconti che mescolano tutti i generi: grottesco, commedia, pulp, horror, thriller, noir ma, che trovano in una vena ironica, il loro punto in comune.

Commento/Recensione personale:

Si tratta di una raccolta di racconti che spaziano in diversi generi come l'horror, il thriller e molti altri.
Ricorda molto la pellicola cinematografica "Pulp Fiction".
Lo scrittore non si sofferma sulla psicologia dei personaggi né approfondisce la storia narrata, ma inserisce diverse scene di azione che mirano a infondere una carica di adrenalina al lettore.
Lo stile di scrittura è diretto, senza peli sulla e crudo. Ed è proprio questo che mi ha fatto storcere un po' il naso. Non amo molto il linguaggio troppo esplicito che si tramuta in volgare perchè penso che qualcosa possa essere espressa in maniera più soft e fare ugualmente breccia nel cuore del lettore.
Il racconto che mi ha colpita maggiormente tratta di una tentato abuso verso una bambina: mi è piaciuto lo svolgimento del racconto e in un punto specifico ho esultato esclamando "si, era questo che aspettavo". Non vi dico di più per evitare gli spoiler.
Gli altri racconti sono piacevoli da leggere, carini e alcuni coinvolgenti, ma non quanto quello citato poco fa.
Nel penultimo racconto soprattutto, ho notato un uso spropositato di un linguaggio troppo volgare e questo mi ha fatto venire il desiderio di chiudere il libro, ma nonostante tutto sono andata avanti.
Sicuramente lo consiglio a chi è amante del genere, a chi vuole passare qualche oretta in relax facendosi trascinare dall'azione e, a tratti, dalla stranezza di questi racconti.
Auguro all'autore di trovare sempre più fonti di ispirazione per i suoi prossimi romanzi e di inserire più introspettività e meno volgarità.
Chiaramente, però, si tratta di puro gusto personale.

Alla prossima da:


[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix



martedì 26 febbraio 2019

Pedro Chagas Freitas - Prometto di amare

Giorno 220 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio la "Garzanti" per avermi inviato, a sorpresa, l'ebook del romanzo.


Titolo: Prometto di amare
Autore: Pedro Chagas Freitas
Casa editrice: Garzanti
Genere: Romance
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina rigida: Clicca qui


Trama:

Sulla panchina, al centro esatto della piazza avvolta dal chiacchiericcio indistinto dei passanti, è seduto un uomo. Sulle gambe un taccuino da cui non si separa mai. Aspetta il momento giusto per aprirlo e annotare gli abbracci più belli di cui è testimone silenzioso. È questo che fa da più di trent'anni: andare a caccia di tutte le braccia che si incontrano e che, quando si stringono, raccontano una storia. La storia del legame inscindibile tra un genitore e un figlio. Quella della riconciliazione tra due fratelli, rimasti separati troppo a lungo. O, ancora, quella della passione che unisce due amanti in un eterno presente da cui non vorrebbero più uscire. Stralci di vita colti in un istante di muta perfezione che parla di amori unici e irripetibili. Perché l'amore è molto più di un segno su un grafico o di una voce nel dizionario. L'amore è un mistero inconoscibile, una dolce pazzia che si insinua in noi per non lasciarci più. È una forza che elude etichette e definizioni, assumendo ogni volta forme diverse: gioia, sogno, felicità. Un balsamo in grado di lenire il dolore e curare le ferite più profonde. Un'esperienza totalizzante che ci costringe a rimettere in discussione le nostre scelte e a trovare il coraggio di mettere a soqquadro il nostro mondo per renderci conto di chi siamo e di quello che ancora abbiamo da dare. E allora, per conoscere questa straordinaria emozione, basta imparare a buttarsi, a rischiare il tutto e per tutto senza pensarci troppo, ad aprire il cuore anche quando nessuno sembra avere la chiave giusta per entrare. Pazzo è chi non si abbandona alle promesse dell'amore.

Commento/Recensione personale:

Sono una grande ammiratrice di Pedro Chagas Freitas e quando vengo a sapere di una sua nuova uscita, mi precipito ad acquistarla. Nonostante il suo penultimo romanzo mi avesse lasciata delusa, alla notizia dell'uscita di "Prometto di amare" sono balzata dalla sedia per la felicità.
Lo stile di scrittura dell'autore non è molto lineare, bisogna abituarsi ad esso e, proprio per questo, posso comprendere la difficoltà nell'apprezzarlo.
Alcuni concetti e alcune frasi le ho trovate prive di senso e buttate li solo per colpire il lettore, ma sostanzialmente sono banali e scontate: tutti avrebbero potuto scriverle.
La quantità di frasi insensate, però, è minore rispetto a quelle che riescono a toccare il cuore e accarezzare l'anima.
Chiaramente si parla di amore, tema che non ha mancato di emozionarmi.
L'autore mette per iscritto i sentimenti più nascosti dell'animo umano che sono difficili da esprimere o tirar fuori.
Si parla di amore verso una coppia, una madre o di una figlia, quindi i significati che lui dà alle parole che scrive sono molteplici.
Inutile dirvi che ho sottolineato gran parte del libro affinchè i concetti più importanti restino segnati per poterli leggerli e rileggerli, in modo tale da riflettere su di essi.
Confermo il mio apprezzamento verso questo autore: ho letto tutti i suoi romanzi e spero che la "Garzanti" possa continuare a pubblicare le sue opere.

Alla prossima da:


[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix



lunedì 25 febbraio 2019

Angela Contini - Tutti i colori del cielo

Giorno 219 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione.


Titolo: Tutti i colori del cielo
Autrice: Angela Contini
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Romance 
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina rigida: Clicca qui

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

Liam Morgan è un giovane falegname, all'apparenza un uomo tutto d'un pezzo, ma che nasconde delle inaspettate debolezze: ha mille ansie e mille fobie che gli fanno fare, il più delle volte, delle pessime figure. Jane Labelle è arrivata a Pretty Creek con la speranza di rifarsi una vita, dopo essere andata via da Londra con la sorella minore, per nascondersi da un passato di violenza che l'ha segnata profondamente. L'incontro fra Liam e Jane non è dei più romantici. Lei lo travolge, letteralmente, distruggendogli il cellulare nuovo di zecca, prima di scappare via. Ma il destino ci mette lo zampino e, quando si ritrova a condividere con Liam lo stesso piano del palazzo in cui abita, le cose sembrano mettersi piuttosto male. Ma forse sarà l'inizio di qualcosa di nuovo per entrambi, qualcosa che aiuterà Jane a liberarsi dei fantasmi del passato e a non avere paura del futuro. Un futuro nel quale c'è posto solo per Liam.

Commento/Recensione personale:

Finalmente è tornata l'Angela che io apprezzo di più. Dopo esser rimasta un po' delusa dalla sua ultima trilogia fantasy, si torna nel mondo di Pretty Creek e nell'atmosfera magica e romantica del luogo.
Io sono un'appassionata delle storie d'amore che l'autrice riesce a creare e delle sfumature caratteriali che contraddistinguono ogni personaggio da lei descritto.
Si tratta del quarto ed ultimo (purtroppo) romanzo rosa ambientato in questa cittadina.
Ho amato i due protagonisti, la storia d'amore che nasce e la dolcezza di questo amore. Ma ciò che mi ha coinvolta dall'inizio alla fine è stato il passato tormentato di Jane che la riempie di paure ed insicurezze. Questo passato tormentato la porterà a lasciare la propria città per approdare a Pretty Creek e a respingere, seppur inizialmente, Liam. Lui dovrà essere bravo ad acquistare la fiducia della ragazza e a farle capire che sulla terra non esistono solo dei mostri privi di cuore e anima.
Se posso azzardare, per me, è il miglior romanzo di questa serie. La definiamo serie, ma le storie d'amore non sono collegate tra loro: in comune hanno solo la cittadina e l'elemento rosa della narrazione.
Ho amato, tanto da sorridere, il richiamo che si fa al precedente romanzo con alcuni elementi del quale vengono inseriti nella narrazione rendendo ancora più dolce e tenero il tutto.
Vorrei che questo filone di romanzi non volgesse mai al termine, ma purtroppo, anche le cose più belle hanno una fine.

Alla prossima da:


[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix

giovedì 21 febbraio 2019

Charles Dickens - A Christmas Carol

Giorno 218 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio Enrico De Luca e la casa editrice "Caravaggio Editore" per avermi inviato una copia del romanzo.


Titolo: A Christmas Carol
Autore: Charles Dickens
Curato e tradotto da: Enrico De Luca
Casa editrice: Caravaggio Editore
Genere: Racconto classico
Anno di pubblicazione di questa edizione: 2018

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

A Scrooge, vecchio e insensibile usuraio, poco importa del Natale e del bene che potrebbe fare agli altri, da Fred, suo unico nipote, a Bob Cratchit, suo misero e sfruttato impiegato. Ma proprio la notte di Natale gli appare lo spettro del defunto socio in affari, Jacob Marley, il quale, dopo averlo aspramente rimproverato per la sua riprovevole condotta, gli preannuncia la visita di tre fantasmi. Essi gli permetteranno di viaggiare nel Natale passato, presente e futuro e di osservare il suo se stesso com’era un tempo non molto lontano, come fosse profondamente cambiato e a cosa sarebbe andato incontro. Scrooge, provato e colpito da questo viaggio psichico, riesce a comprendere una verità insospettata: solo l’amore può dare un significato alla vita di ogni essere umano. A Christmas Carol, inaugurale racconto natalizio, conserva intatto ancora oggi il suo potere di commuovere e di additare all’umanità un esempio di fratellanza e un cammino di speranza. *** 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢𝐧𝐚: «Mi chiedo se per caso hai letto i Racconti di Natale di Dickens. […] Io ne ho letti due, e ho pianto come un bambino, ho fatto uno sforzo incredibile per smettere. Quanto è vero Dio, sono meravigliosi, e mi sento così bene dopo averli letti. Voglio uscire a far del bene a qualcuno [...]. Oh, come è bello che un uomo abbia potuto scrivere libri come questi riempiendo di compassione il cuore delle persone!». Così si esprimeva Robert Luis Stevenson, autore dell’Isola del Tesoro, riferendosi ad una delle opere più celebri e lette di Dickens, A Christmas Carol, che risulta essere indubbiamente un piccolo grande libro al fascino del quale è difficile sottrarsi e che, per la prima volta in Italia, è offerto ai lettori moderni col titolo originale in una nuova, integrale e commentata edizione a cura di Enrico De Luca. La copertina riprende la grafica della prima edizione del 1843. 

Commento/Recensione personale:

Ho trovato questo racconto ancora più magico e significativo rispetto a "Il grillo del focolare" (trovate la recensione cliccando QUI). Infatti, l'ho "divorato" in pochissime ore. L'ho trovato molto più fluido e lineare.
Stiamo parlando del più famoso e forse il più importante dei racconti di Dickens riguardante il Natale, ovvero "A Christmas Carol".
Mi dispiace di averlo potuto leggere solo adesso e non nel periodo natalizio, ma purtroppo le poste italiane mi hanno recapitato il pacco a gennaio. Nonostante ciò non mi è pesato leggerlo adesso, tutt'altro.
Questa lettura mi ha colpita molto a livello personale poichè anche io, da un po' di anni, ho un avversione verso il Natale.
Proprio per questo motivo, ciò che mi ha emozionata maggiormente, è l'apparizione degli spiriti che cercano di spingere il protagonista ritrovare l'amore verso questa festività cercando di farlo riflettere sulla propria vita, attuale, passata e futura e proponendo vari ricordi affinchè egli dia ascolto alla parte più fanciullesca e sentimentale di sé.
Lo spirito che mi ha fatto riflettere maggiormente è "lo spirito del Natale passato" perchè è riuscito, seppur tramite frasi scritte, a riportarmi indietro con la mente facendo riemergere in me vecchi ricordi che avevo rimosso, e ho provato le stesse sensazioni del protagonista. In questo caso mi sono immedesimata quasi del tutto.
Gran parte del merito della riuscita di questa nuova edizione, chiaramente integrale, è dovuto alla magistrale e chiara traduzione di Enrico De Luca che inserisce, oltre alla passione, la cultura che lo distingue da molti altri traduttori.
Anche in questo ritroviamo numerose note che chiariscono sia lo stile di scrittura sia il pensiero di Dickens.
Trattandosi di un titolo famosissimo vi starete chiedendo se ho mai visto le trasposizioni cinematografiche e vi rispondo tranquillamente di sì, ma quando ero molto piccola e non ricordavo quasi nulla. Ho approfittato di questa meravigliosa edizione pubblicata da "Caravaggio Editore" per rispolverare la storia e approfondirla.
Un classico senza tempo che tocca il cuore e che tutti dovrebbero conoscere.
Un ultimo appunto vorrei farlo sulla meravigliosa veste grafica che fa apprezzare maggiormente questa nuova edizione: lo stesso vale per "Il grillo del focolare".


Alla prossima da:


[Sono affiliata ad Amazon, quindi se acquisterete dai link da me postati, riceverò una piccola percentuale che mi aiuterà a mantenere il blog e i vari social. Questa percentuale non andrà ad influire sul prezzo del vostro acquisto. Grazie a chi lo farà e a chi, ogni giorno, mi sostiene e crede in me.]


---> Seguitemi sui vari social:

Twitter: @smallintrix