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Benvenuti nel Blog di Smallintrix

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mercoledì 13 dicembre 2017

Francesca Caldiani - Jonas Grinn

Giorno 44 (nel mio blog):

Ben ritrovati cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo che mi ha piacevolmente stupita. "Jonas Grinn", di Francesca Caldiani, ringrazio la casa editrice Watson per avermi inviato gentilmente una copia.


Titolo: Jonas Grinn
Autrice: Francesca Caldiani
Genere: Fantasy
Anno: 2015
Casa editrice: Watson

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: https://amzn.to/2Jf1fGN
Copertina flessibile: https://amzn.to/2F6gpvl

Trama:

Jonas Grinn è un ragazzo di tredici anni, legato alla famiglia e con un sogno proibito: diventare campione nazionale di Kayt, sport popolare nel quale giovani piloti si cimentano a bordo di macchine volanti alimentate dall’energia solare.Il suo talento sembra spianargli la strada verso un destino di gloria: ma il mondo da favola inizia presto ad oscurarsi. Cosa c’è davvero dietro le corse? Qual è la vera natura del Signor D, l’uomo che lo spinge oltre ogni limite pur di arrivare alla vittoria? Amicizia e lealtà si scontreranno con l’ ambizione e l’immoralità. Forte di un’educazione esemplare inculcata da una figura paterna formidabile, Jonas e i suoi inseparabili amici proveranno a vincere su forze molto più grandi di loro.

Commento/Recensione personale:

La prima cosa che mi ha colpita di questo romanzo è stata la copertina. Trovo che la casa editrice Watson abbia copertine davvero molto belle e curate. Questo però era anche il mio timore: solitamente se un libro ha una copertina bella, non sempre è sinonimo di bel racconto, ma non è questo il caso. Inoltre ho sempre il timore degli autori e delle autrici italiane poichè leggo prevalentemente autori stranieri.
Questo romanzo è stata una bella scoperta per me, una narrazione scorrevole che riesce a catturare il lettore sin dalla prima pagina. Si tratta anche di una narrazione molto avvincente: seguiamo il protagonista Jonas che insegue il suo sogno, ovvero diventare un grande pilota affinchè possa diventare il più grande campione di Kayt, sport popolare nel quartiere. Ma non è tutto oro ciò che luccica, con il susseguirsi  di episodi sconcertanti dei quali il protagonista era totalmente ignaro, entriamo dentro alla parte oscura della narrazione. Cosa si nasconde dietro alle gare di Kayt? Cosa nasconde il Signor D? Non resta che scoprirlo leggendo il romanzo e facendosi catturare totalmente dal corso degli eventi.
Un libro molto carino, avvincente, che spinge il lettore ad affezionarsi al protagonista e al voler svelare insieme a lui il mistero che si cela dietro a tutto ciò.
Concludo facendo i miei più sinceri complimenti all'autrice e alla Watson edizioni per averlo pubblicato.

Alla prossima da:

lunedì 11 dicembre 2017

Idelfonso Falcones - La cattedrale del mare

Giorno 43 (Nel mio blog):

Ben ritrovati cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo famosissimo che presenta pareri molto contrastanti ovvero "La cattedrale del mare" di Idelfonso Falcones.


Titolo: La cattedrale del mare
Autore: Idelfonso Falcones
Anno: 2009
Genere: Storico

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: https://amzn.to/2F5KuuY
Copertina rigida: https://amzn.to/2qONqIl
Copertina flessibile: https://amzn.to/2qRbzx1
Audiobook Audible: https://amzn.to/2JeoUqI

Trama:

Barcellona, XIV secolo. NeI cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l'azione, dell'Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei... Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della "cattedrale del popolo". E all'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno...

Commento/Recensione personale:

Questo romanzo mi "insegue" da molto tempo, il primo a consigliarmelo fu mio padre, successivamente per il mio venticinquesimo compleanno mi è stato regalato da un mio caro amico che vive da molti anni a Barcellona, in Spagna.
Lo ammetto, sono stata spesso titubante nel voler iniziare questo libro, spaventata dalla grossa mole e invece mi sono dovuta ricredere. 
Si parla di un romanzo che contiene 642 pagine cartacee e circa 860 in digitale.
Sono una grande ammiratrice della città di Barcellona, del suo stile di vita e della mentalità dei catalani, il mio sogno è di poter andarla a visitare un giorno.
Ho sentito molti pareri contrastanti perchè c'è chi lo trova lento e pesante e c'è invece chi come me lo ha adorato dall'inizio alla fine.
Nonostante le numerose pagine, come raccontato prima, questo romanzo l'ho terminato in poco meno di una settimana. Le vicende storiche, la costruzione della famosa cattedrale della quale la narrazione ti guida passo passo, e la storia del protagonista non ti lasciano indifferente.
Il nostro protagonista Arnau è costretto ad affrontare molte sfide dure che la vita gli pone davanti, in un primo momento inconsapevolmente, per poi via via assumere la consapevolezza di dover reagire a questi ostacoli. Seguiamo la sua vita, dalla nascita fino all'età adulta e quindi assistiamo inevitabilmente ad una notevole maturazione. 
Non sono un'ammiratrice dei romanzi storici, il genere non fa per me, ma con "La cattedrale del mare" mi sono dovuta ricredere. Si tratta di un libro che contiene avvenimenti storici reali, ma anche una storia avvincente e ricca di colpi di scena.
In molte parti non ho potuto far a meno di commuovermi e sperare in una rivincita, contro la vita, di Arnau. Riuscirà il protagonista a riscattarsi dopo tanto male? Non resta che leggere il romanzo.
Leggerò certamente il seguito, intitolato "Gli eredi della terra" anche se ho letto pareri negativi da quei lettori che, come me, hanno amato il primo romanzo.

Alla prossima recensione da:


sabato 9 dicembre 2017

C.S. Pacat - Il principe prigioniero

Giorno 42 (Nel mio blog):

Ben ritrovati nuovamente cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo che mi ha stupita positivamente. Si tratta de "Il principe prigioniero" di C.S. Pacat, primo volume della trilogia intitolata (in originale) "Captive Prince".



Titolo: Il principe prigioniero (Captive Prince vol.1)
Autrice: C.S. Pacat
Genere: Fantasy
Anno: 2017
Casa editrice: Triskell

Link d'acquisto tramite Amazon: 

Copertina flessibile: https://amzn.to/2HFqGnr

Trama:

Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere. Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa. Per il giovane condottiero, a quel punto vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo… “Un romanzo coinvolgente, un perfetto mix di passione e azione in un’atmosfera suggestiva tra intrighi di corte, desiderio e battaglie per il potere.” 

Commento/Recensione personale:

Da tempo avevo sentito molto parlare di questo romanzo, soprattutto da molte booktuber che lo consigliavano. Lo avevo già da un pò nella mia wishlist, ma mai iniziato poichè vado molto ad ispirazione, ci sono momenti che sono più ispirata dai fantasy e altri momenti che mi ispirano più altri generi. All'estero, ma anche tra i lettori italiani che leggono in lingua originale ha riscosso un gran successo.
Pochi giorni fa mi sono decisa ad iniziarlo e non me ne sono per niente pentita, anzi.
Il fattore che mi preoccupava maggiormente era la presenza di scene crude, molti non lo consigliano a tutti per questo motivo. Devo dire che queste scene non mi hanno per nulla infastidita, hanno contribuito ad arricchire la storia e a far capire meglio la vicenda. In passato ho letto la famosa e discussa trilogia "Cinquanta sfumature di grigio" e da quel momento mi son detta che non avrei mai più letto romanzi contenenti scene erotiche. In questo romanzo sono presenti scene sessualmente esplicite, ma a differenza di quella trilogia non vengono ridicolizzate e non sono mirate ad attirare lettori, ma vengono descritte in modo naturale e crudo affinchè il lettore non resti disgustato e iniziasse a riflettere sul perchè di certi atti.
Inutile dire che questo romanzo mi ha catturata dalla prima all'ultima pagina, ho "divorato" il libro in poche ore e al termine della lettura mi ha lasciato un vuoto dentro: avrei voluto leggere subito il seguito. Tant'è vero che ho scritto alla casa editrice chiedendo se avessero continuato con la traduzione e la pubblicazione anche dei seguiti e, fortunatamente, mi hanno rassicurata dicendo che il secondo volume uscirà a febbraio 2018.
Non posso far altro che consigliarvelo, un romanzo a dir poco imperdibile, ricco di emozioni.

Alla prossima da:



venerdì 8 dicembre 2017

Valentina Capaldi - Dopo cinquecento anni

Giorno 41 (Nel mio blog):

Ben ritrovati cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo inviatomi gentilmente dalla casa editrice Watson dal titolo "Dopo cinquecento anni", scritto da Valentina Capaldi.


Titolo: Dopo cinquecento anni
Autrice: Valentina Capaldi
Anno: 2015
Genere: Fantasy

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: https://amzn.to/2Hzm7LJ
Copertina flessibile: https://amzn.to/2Hhys7Z

Trama:

La storia ha inizio nei primi anni del Cinquecento e ruota attorno a Rakgat e Tighe, i protagonisti principali del romanzo. Il primo è un demone privato dei suoi poteri dalla vendetta di una strega e condannato a vagare per sempre sulla Terra con il corpo di un essere umano; il secondo invece è un ragazzo tramutato, da un'altra strega, in un nano gobbo e deforme. I due stringono un patto per aiutarsi l'un l'altro a spezzare i rispettivi incantesimi. Dopo essersi vendicati delle streghe, abbandonano la cittadina inglese dove si trovano per andare alla ricerca del Guardiano, il demone che potrà ridare a Rakgat i suoi poteri. Aiutati da Coemgen, uno strano demone con la capacità di mutare forma e ossessionato dalla bellezza, i due giungeranno fino all'America Latina, nella terra dei Mexicas. Purtroppo la loro ricerca si rivela infruttuosa e cinquecento anni dopo gli stanno ancora dando la caccia. Ma alcune cose sono cambiate in tutto questo tempo e la natura demoniaca di Rakgat comincia a vacillare. Infatti, quando lui e Tighe trovano una neonata in una chiesa, il demone decide di tenerla con sé.

Commento/Recensione personale:

Purtroppo il mio approccio a questo romanzo non è stato del tutto positivo. Ho dato 3 stelline a questa narrazione poichè non è riuscita a coinvolgermi totalmente. Si tratta di una storia molto scorrevole, che però risulta, a mio parere, troppo semplice. I personaggi principali, secondo me, andavano approfonditi maggiormente e la narrazione sarebbe dovuta essere un pò più "adulta". Ritengo che questo romanzo sia adatto ad un pubblico molto più giovane di me per esser apprezzato maggiormente. Le basi ci sono, l'idea non manca all'autrice, ma avrebbe dovuto svilupparla meglio. Purtroppo il racconto non è riuscito ad emozionarmi e il mio giudizio si basa, in particolar modo, sulle emozioni. 
A tratti la storia risulta molto carina e piacevole, ma una volta terminato non ti lascia qualcosa di profondo nell'animo.
Se siete abituati a leggere fantasy complessi non mi sento di consigliarvi questa lettura, ma se volete passare qualche ora in serenità, leggendo qualcosa di semplice e carino allora ve lo consiglio.
Auguro all'autrice di poter sviluppare meglio un suo prossimo racconto.

Alla prossima da:

domenica 3 dicembre 2017

Oriana Capobianco - Il riflesso di te in me (Recensione)

Giorno 40 (nel mio blog):

Ciao a tutti cari lettori, oggi vi parlo di una raccolta di poesie intitolata "Il riflesso di te in me", scritta dalla giovanissima autrice, Oriana Capobianco.


Autrice: Oriana Capobianco
Titolo: Il riflesso di te in me
Anno: 2017
Genere: Poesia
Casa editrice: Book sprint

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: https://amzn.to/2Hg1zIt
Copertina flessibile: https://amzn.to/2qPeDKE


Trama:

Questa raccolta di poesie nasce da un amore troppo grande e troppo bello che mi ha riempito l’anima.  Capita a volte di trovare un amore che ti colora l’esistenza e del quale non puoi più farne a meno; queste poesie sono la rappresentazione di un amore che mai più finirà, l’amore vero. Mi chiedo se esiste ancora qualcuno che chiede di noi e si domanda che fine abbiamo fatto e se mai ci siamo più rivisti. Forse esiste ancora qualcuno che fa il tifo per noi e spera, un giorno, di vederci mano nella mano mentre guardandoci ridiamo. Forse esiste ancora qualcuno che ci guarda da lontano e ci racchiude nello stesso cuore fatto con le mani, come i bimbi. Forse esiste qualcuno che ha messo in tavola le nostre carte e che prima o poi comincerà a giocare facendoci riunire ancora una volta, ancora per sempre. Ho pianto tante volte su ogni singola parola e c’è voluta molta forza a mettere in bianco e nero tutte le mie emozioni e i miei pensieri più profondi ma alla fine ce l’ho fatta.

Commento/Recensione personale:

Ho sempre apprezzato chi riesce a dar voce ai propri sentimenti, perchè purtroppo non tutti ne sono in grado, me compresa. Questa raccolta di poesie riflette i sentimenti dell'autrice, che però possono essere simili se non uguali a quelli che proviamo anche noi lettori. La fine di una relazione d'amore non è mai facile da affrontare e spesso ci si chiude nel proprio guscio, con la voglia di esplodere da un momento all'altro. Quale modo migliore per superare tutto questo se non far uscire tutto da noi stessi, scrivendo come liberazione? Questo è proprio il caso di Oriana Capobianco, classe 1997, che non teme di rivelare al mondo ciò che prova e sente nell'animo, ma anzi usa queste sue pagine scritte come valvola di sfogo, come liberazione per affrontare di nuovo la vita, ricominciare da capo con maggior consapevolezza della forza che possiede per tornare ad amare.
L'amore è una droga potente, inutile nasconderlo, ci seduce fino a conquistarci, ci rende indipendenti, ma una volta terminata ci logora l'anima e distrugge il nostro cuore. Allora perchè continuare ad amare se fa così male? Perchè tutto ruota intorno a questo sentimento, se non esistesse, non esisterebbe neanche la voglia di rivalsa o la capacità di riconoscere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, capire cosa fa o non fa per noi.
Io non posso che far i complimenti a questa giovane scrittrice che ha avuto coraggio, a differenza di molti altri, di far conoscere le proprie fragilità, i sentimenti più intimi e nascosti del proprio animo.
Nonostante avessi tante letture in corso, questa raccolta poetica mi ha catturato dalla prima all'ultima pagina e una volta aver terminato la lettura avrei voluto non finisse mai e che ci fossero molte altre pagine. 
Oriana, se mi stai leggendo, mi auguro di poter leggere qualcos'altro di tuo e che tu possa continuare a scrivere con la stessa passione e personalità che hai usato in questo piccolo romanzo.

Vi lascio con una piccola poesia contenuta in questa raccolta, che mi ha particolarmente colpita poichè mi rispecchia a pieno:

"Ho conosciuto il dolore, quello vero.
L'ho guardato in faccia e gli ho riso addosso.
Ho riso con il cuore che si stringeva e
con le lacrime che volevano uscire; ma gli ho riso."


Alla prossima da:

venerdì 1 dicembre 2017

Alessandro Garigliano - Mia figlia Don Chisciotte (Recensione)

Giorno 39 (nel mio blog):

Ben ritrovati cari lettori, sono tornata con una nuova recensione. Vi parlo del romanzo di Alessandro Garigliano dal titolo "Mia figlia Don Chisciotte", inviatomi gentilmente dalla casa editrice NNE.


Titolo: Mia figlia Don Chisciotte
Autore: Alessandro Garigliano
Anno: 2017
Casa editrice: NNE

Trama:

Lei ha tre anni e si emoziona ascoltando storie di cavalieri, re, regine e "principeffe". Lui ha quarant'anni, è suo padre e si emoziona solo a guardarla. Lei è coraggiosa, vuole conoscere il mondo e non ha paura di niente; lui non trova un lavoro stabile e ha paura di tutto. La sua passione e il suo oggetto di studio è il Don Chisciotte: nelle trame del capo¬lavoro più rivoluzionario di ogni tempo rilegge la propria vita, scoprendosi non cavaliere intrepido ma scudiero devoto, combattuto tra l'adorazione e il buon senso, tra la sublime incoscienza della sua bambina e l'impulso di proteggerla.

Commento/Recensione personale:

Dopo varie peripezie sono riuscita a leggere questo romanzo. Una narrazione che mi ha sorpresa, a tratti messa in confusione, ma sicuramente è piacevole ed emozionante.
L'autore dedica interamente la narrazione a sua figlia, che la paragona a Don Chisciotte e da qui inizia un parallelismo tra il romanzo di Miquel Cervantes e quello dell'autore.
Attraverso la famosa storia di Don Chisciotte, Alessandro Garigliano analizza e spiega, soprattutto a se stesso, i comportamenti della figlioletta di tre anni, che viene descritto come uno spirito libero, sempre attenta a scoprire il mondo che la circonda.
L'autore, che si autodescrive come una papà geloso e molto protettivo cerca, paragonando la propria storia personale a quella di Cervantes, di superare la paura di lasciar scoprire il mondo reale alla propria figlioletta poichè pieno di pericoli ed insidie. 
La narrazione mi ha un pò messa in confusione perchè associare due storie non è facile soprattutto per chi, come me, non è abituato. Si tratta di una sorta di saggio narrativo, sicuramente intenso ed emozionante, ma che potrebbe risultare un pò complesso.
Non so se consigliarlo a tutti, forse andrebbe letto prima "Don Chisciotte" di Miquel Cervantes per comprendere a pieno questa storia delicata e intensa allo stesso tempo e poter cogliere ogni sfumatura. 

Come sempre vi ringrazio.
Alla prossima da:


La mia recensione è presente anche sul blog "L'antro dei libri" in comune con Moi Self. Per leggerla anche li, clicca qui: https://lantrodeilibri.blogspot.it/2017/12/mia-figlia-don-chisciotte-alessandro.html



venerdì 24 novembre 2017

Megan Mayhew Bergman - Paradisi minori. (Recensione)

Giorno 38 (nel mio blog):

Ben ritrovati cari lettori, oggi vi parlo di "Paradisi minori", romanzo inviatomi gentilmente dalla casa editrice NNE, la quale ringrazio infinitamente.


Autrice: Megan Mayhew Bergman
Titolo: Paradisi minori
Anno: 2017
Genere: Narrativa e letteratura


Trama:

I racconti di Megan Mayhew Bergman parlano di uomini e donne alle prese con le grandi scelte e i piccoli dilemmi di ogni giorno. La ricerca d'identità dei personaggi, il loro dibattersi per costruire relazioni d'amore solide e profonde si specchiano negli animali che abitano le loro vite. Protagonisti di "Paradisi minori" sono proprio gli animali - animali veri, amati o temuti, selvaggi o addomesticati. La nostalgia e il rimpianto di una donna si incarnano in un pappagallo che custodisce la voce della madre scomparsa; l'amore di una figlia per il padre raggiunge il culmine nella vana ricerca di un picchio in via d'estinzione; e l'istinto materno si esprime nella cura di un piccolo lemure invece che di una figlia ormai lontana. Dai boschi del Vermont alle paludi della Florida, Megan Mayhew Bergman posa il suo sguardo sul mondo e sulle sue creature, e racconta delle trappole di solitudine e dolore in cui cadiamo tutti, ma anche della folle ricerca d'amore che muove i fili delle nostre esistenze.

Commento/Recensione personale: 

Ho questo romanzo "in pausa" da un pò, poichè per vari motivi di salute ho dovuto rimandare la lettura e mi scuso anticipatamente con la casa editrice.
Non è per nulla facile parlare di questo romanzo perchè è una raccolta di racconti, storie di vita quotidiana, che vanno lette individualmente per permettere ai lettori di identificarsi in esse.
L'elemento che mi è piaciuto di più è il ruolo della donna: viene descritta con le sue fragilità e i suoi momenti di sconforto, ma allo stesso tempo viene messa in risalto la sua forza. La donna è quella che si rimbocca le maniche e affronta ogni giorno i problemi che la vita le pone davanti, fisici ma soprattutto emotivi e spirituali.
Oltre alla figura della donna, che viene descritta in tutte le sue forme più realistiche, l'altro protagonista principale è il mondo animale. Tutti i generi di animali, sia addomesticati sia selvaggi.
La lettura di questo romanzo in conclusione è stata piacevole e di forte intensità. In alcuni racconti mi sono immedesimata e sono riuscita a percepire ciò che i protagonisti provavano.
Come sempre, nelle mie recensioni, preferisco evitare gli spoiler per far godere a tutti la lettura, quindi se non mi sono dilungata molto è soprattutto dovuto a questo.

Grazie e alla prossima da:

La mia recensione è presente anche sul blog "L'antro dei libri" in comune con Moi Self. Per leggerla anche li, clicca qui: https://lantrodeilibri.blogspot.it/2017/11/paradisi-minori-megan-mayhew-bergman.html

venerdì 17 novembre 2017

Arthur Golden - Memorie di una Geisha. (Recensione libro e film)

Giorno 37 (nel mio blog):

Salve cari lettori, oggi vi porto la recensione di uno dei romanzi più belli che abbia mai letto e dopo parlerò della trasposizione cinematografica che mi ha alquanto delusa.


[Romanzo]

Titolo: Memorie di una Geisha
Scrittore: Arthur Golden
Anno: 1997
Casa editrice: TEA
Genere: Narrativa e letteratura




[Film]

Titolo: Memorie di una Geisha
Anno: 2005
Regia e produzione: Amblin Entertainment e Steven Spielberg



Trama:

Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina - tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.

Commento/Recensione personale:

[Romanzo] Questo romanzo mi fu consigliato da mio padre, chiaramente lo conoscevo già per fama, ma non avevo mai iniziato a leggerlo, data la grossa mole. Un giorno però, spinta dalla curiosità e dai molteplici commenti positivi su questo, l'ho iniziato.
Benché abbia numerose pagine, ho "divorato" questo libro in pochi giorni, grazie alla scrittura chiara e scorrevole e alla storia toccante, ma allo stesso tempo avvincente.
Il libro in sostanza è strutturato in 8 parti, divise in circa 576 pagine cartacee, in digitale sono molto di più.
Il romanzo si basa sulla cultura, ormai quasi svanita, delle Geishe. Viene mostrato il processo di crescita della protagonista, Sayuri, che viene catapultata prematuramente in questa realtà per lei misteriosa e lontana. Vengono mostrate le sofferenze, le peripezie e le disavventure alle quali è costretta a sottoporsi. Sin da subito viene messa in discussione, non era ritenuta all'altezza di diventare Geisha e la gelosia che scaturisce nella sua antagonista, prevalentemente a causa della sua bellezza, le provocherà non pochi guai.
Tutti i paesi godono di una propria cultura e delle proprie tradizioni, che possono essere condivisibili o meno, ma è meraviglioso scoprire nuove cose ed arricchire il proprio bagaglio culturale con nuove informazioni.
Per quanto riguarda l'arte di diventare una Geisha, questo romanzo mette in risalto ogni aspetto ed ogni caratteristica. Spesso non ho condiviso ciò che ne deriva, ma mi rendo conto che certe cose non possono essere comprese fino in fondo se non appartieni a quel determinato paese e non possiedi la mentalità appartenente a questo. 
La vicenda molto cruda e triste porta il lettore a porsi diverse domande, in particolare una: La protagonista avrà il suo lieto fine, dopo aver dovuto affrontare diverse sfide? Non vi resta che scoprirlo leggendo.
Nonostante sia uscito da diversi anni e goda di un'importante fama, preferisco non fare spoiler perchè alcuni di voi potrebbero non averlo letto ed è giusto che vi godiate pagina dopo pagina questa meravigliosa storia.
Chiaramente lo consiglio vivamente a chiunque, vi lascerà emozioni indescrivibili e sicuramente entrerà nella classifica dei vostri libri preferiti, proprio come è successo a me.

[Film] Ho deciso di guardare la trasposizione cinematrografica, pur avendo molto timore di restarne delusa e, infatti, non mi sono sbagliata.
Per chi non ha letto il romanzo, può apparire un film stupendo e privo di difetti. Per una lettrice, come me, che ha amato il libro in tutti i suoi aspetti, però, rimane un'aura di delusione.
La regia, la fotografia, le musiche e la recitazione sono impeccabili, infatti, ha vinto numerosi premi tra cui tre premi Oscar. Non lamento il taglio di alcune scene, poichè un film non può durare numerose ore inserendo ogni dettaglio, risulterebbe stancante e difficile durante la realizzazione. 
Ciò che non ho condiviso, mi ha fatta arrabbiare e restar delusa, è stato il cambiamento della storia. Molte scene sono state modificate e stravolte rispetto al romanzo e la cosa, a mio parere, peggiore è stata il cambiamento di ruolo di un determinato personaggio rispetto all'originale.
Il film non è chiaramente da buttare, ma a chi ha letto o leggerà il romanzo, non lo consiglio in alcun modo per non restare delusi e rovinare il ricordo di un'opera così meravigliosa.

Un abbraccio e alla prossima da:


La mia recensione è presente anche sul blog "L'antro dei libri" in comune con Moi Self. Per leggerla anche li, clicca qui: https://lantrodeilibri.blogspot.it/2017/11/memorie-di-una-geisha-arthur-golden.html

giovedì 16 novembre 2017

Serie Tv: Speechless

Giorno 36 (nel mio blog):

Ben ritrovati cari lettori, oggi vi parlo di una serie non molto conosciuta in Italia, ma che tutti dovrebbero guardare.


Titolo: Speechless
Ideatore: Scott Silveri
Anno: 2016
Stagioni: 2 - In corso
Genere: Commedia
Emittente televisiva (originale): ABC


Trama:

La serie segue le vicende dei membri della famiglia DiMeo, ciascuno con una personalità unica: Maya, un'autoritaria madre inglese con atteggiamento privo di restrizioni; suo marito Jimmy, che sembra non preoccuparsi di ciò che pensano gli altri; Dylan, la figlia atletica e molto pratica; Ray, il secondogenito colto, che agisce come il cervello della famiglia; e il maggiore, JJ, un liceale affetto da paralisi cerebrale infantile, dal mordente ingegno e senso dell'umorismo.
Non essendo in grado di parlare autonomamente, JJ comunica tramite uno strumento posizionato sul capo, con un puntatore laser per indicare varie parole, lettere e numeri su una tastiera fissata alla sua sedia a rotelle, mentre gli altri leggono ad alta voce quello che scrive. I DiMeo si trasferisco spesso nel tentativo di trovare un buon ambiente educativo per JJ. Credono di aver trovato un'ottima scelta quando scoprono una scuola che vanta un approccio educativo inclusivo, dove JJ avrà un assistente che parli per lui. Nonostante scoprano che non tutto è buono come potrebbe essere, a JJ piace avere come assistente Kenneth, un custode scolastico di buone intenzioni, dotato di una bella voce profonda e squillante.

Commento/Recensione personale:

Siamo abituati alle sitcom, in tv ne trasmettono a bizzeffe, siamo cresciuti con Friends (1994) fino ad arrivare a The big bang theory, commedia dei giorni nostri (in onda dal 2007 ad oggi).
Essendoci tante commedie in giro, ormai, per strappare un sorriso bisogna che una serie contenga originalità ed è proprio questo il caso.
Questa serie televisiva narra le vicende familiari dei DiMeo che, avendo un figlio diversamente abile, è costretta a scontrarsi con la realtà. Il quadro della vicenda, però, non viene mostrato con pesantezza, ma con allegria e semplicità.
Ad esempio. il problema delle barriere architettoniche, che tutt'oggi in molti paesi e città è presente, viene messo in risalto con diverse battute per alleggerire la situazione e renderla il più naturale possibile.
E' proprio questo che mi ha colpito, la disabilità mostrata non più dal punto di vista compassionevole, ma con una comicità che spinge lo spettatore a riflettere ridendo.
Credo sia la prima volta che sul piccolo schermo venga mostrata una tematica così attuale, sotto un altro punto di vista e in un modo differente dal solito.
In certe situazioni, la compassione e la tenerezza non servono, ma bisognerebbe guardare i diversamente abili con occhi di accettazione, con naturalezza, senza farli sentire alieni perchè, in fondo, siamo tutti diversi in un modo o nell'altro. Un altro aspetto che mi preme sottolineare è il bullismo. Non serve a nulla e non è corretto bullizzare qualcuno che è costretto a vivere su una sedia a rotelle, o con una gamba sola o con i diversi problemi che comporta avere una disabilità perchè la vita è imprevedibile e, tutti, anche chi mantiene le distanze da questa tematica come se fosse una malattia venerea, potrebbe trovarsi in una situazione del genere. Ricordatevi che esiste il Karma: ciò che fai nella vita, prima o poi torna indietro.


Come sempre, vi ringrazio per avermi letta.
Alla prossima da:


La mia recensione è presente anche sul blog "L'antro dei libri", in comune con Moi Self. Per leggerla anche li, clicca qui: https://lantrodeilibri.blogspot.it/2017/11/recensione-serie-tv-speechless.html

lunedì 6 novembre 2017

WRAP UP: Settembre & ottobre 2017 (13 libri)

Giorno 35 (nel mio blog):

Salve cari lettori e ben ritrovati. Sono, finalmente, ritornata dopo un periodo d'assenza a causa di problemi legati alla salute.
Oggi vi mostro le letture di settembre e ottobre, spero rispecchino i vostri gusti.

Settembre:


Titolo: Storie fantastiche di gente comune
Autore: Stefano Valente
Anno: 2017
Genere: Narrativa e letteratura
Casa editrice: Romanzo autoprodotto

Trama:

Un eroe non è un impavido guerriero, un martire, o un conquistatore di consensi popolari. Un eroe è semplicemente una persona. Un eroe è il prescelto di se stesso, colui che compie una scelta per un bene a lui caro. Naturalmente, una scelta audace. Io, la Voce Narrante, canterò le gesta di tre eroi che hanno compiuto la loro scelta. Paolo, un militare devoto all'uniforme e fedele alla patria, che ha rinunciato al suo status di militare per inseguire il suo bene. Il secondo eroe è Chiara, un'affascinante ragazza dall'intelligenza fuori dal comune che, attraverso la ragione, vi condurrà in un viaggio fantastico tra nozioni scientifiche e colpi di scena. Infine c'è Matteo, un brillante avvocato che dovrà rimediare a un imperdonabile errore. Casi irrisolti, verità nascoste e false speranze comporranno la strada che Matteo dovrà percorrere fino all'attuazione della giustizia.






Autrice: Chloé Duval
Titolo: La lettera segreta
Genere: Narrativa e letteratura
Anno: 2017
Casa editrice: Garzanti

Trama:

Può la lettera di uno sconosciuto cambiar la vita? E quello che si chiede Flavie quandi si vede recapitare una busta misteriosa data ta 1971. Una busta arrivata con quarantatn anni di ritardo. Non ha idea di chi possa esseri Lili, la destinataria. Eppure la curiosità è co forte che Flavie decide di aprirla. Il contenuto, scritto a mano in una calligrafia elegante, la sorprende: perché quelle righe le ricordano i romanzi che ama scrivere. Quelle righe nascondono una storia d'amore in cui un uomo supplica Lili di raggiungerlo e di sposarlo. Un uomo che si firma solo con E. Flavie non ha altri indizi. Non ha altre informazioni se non una richiesta fatta con il cuore che forse non è mai stata ascoltata. Forse quelle parole, perse nel vento, hanno modificato il destino di due persone per sempre. Flavie deve trovarle. Deve sapere se sono state divise tutti questi anni da uria lettera mai arrivata. Perché ha bisogno di Credere anche lei che possa esistere qualcosa più forte di tutto. Più forte del tempo, degli sbagli, delle scelte, degli imprevisti. Qualcosa che Flavie ha trovato solo nei romanzi, mai nella realtà. La ricerca la porta nel Sud della Francia, dove scopre che forse non tutto è perduto. Che forse è ancora possibile riannodare i fili spezzati del passato. Perché ci sono amori che non si possono dimenticare. Ci sono emozioni che cambiano ogni cosa. E Flavie, trascinata da quello che la lettera le ha rivelato, è pronta finalmente a viverle.

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Autrice: Federica Pittau
Titolo: Vivere militare est
Anno: 2017
Casa editrice: Book Sprint
Genere: Narrativa e letteratura


Trama:

L'opera narrativa parla della vita di una giovane ragazza di nome Erin, partendo dalla sua nascita fino al compimento dei vent'anni. Il racconto si svolge inizialmente nel suo paesino di origine, per poi spostarsi dopo il diploma in città. L'obiettivo di Erin è quello di realizzare i suoi sogni nonostante ci siano delle diverse complicazioni nel corso della sua vita. L'ostacolo principale è il conflitto continuo con la madre, che fin dalla nascita non la riconosce come una figlia ma come un errore, cosa che la condizionerà fin quando non capirà che portare rancore la allontana dai suoi sogni. Si trova davanti a delle scelte molto importanti per il suo percorso, che la porteranno dal malessere fisico a quello psicologico. Costretta a vivere senza "affetto" da parte della madre e con il dolore dovuto alla perdita di alcuni pilastri della sua vita, decide di non abbandonare i suoi sogni e di continuare a combattere. Questo per dimostrare a sé stessa, ma soprattutto alla madre, di essere migliore e che nonostante tutto se ci si impegna davvero è possibile per chiunque essere una "brava" persona.

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Autrice: Myriam Benothman
Titolo: Dream Hunters - Il ponte illusorio
Anno: 2016
Genere: Fantasy
Casa editrice: Astro Edizioni


Trama: 

Cosa si prova nell'incontrare Cappuccetto Rosso e Biancaneve, e innamorarsi di un vero principe azzurro? Tra le vie di Parigi, Sophie si imbatte in un antico libro di favole ed è vittima di un'allucinazione. Hanno così inizio i suoi sogni vividi e surreali, ambientati in una dimensione parallela popolata da personaggi incantati. In essi, la ragazza scopre di riuscire a manipolare le fiabe e, così facendo, anche il mondo reale cambia. Ospite d'onore al ballo per le nozze di Cenerentola, conosce Alexander, principe seducente e inafferrabile. Il confronto fra i due evolve tra avventure fatate, finché il sentimento che li unisce non si rivela in tutta la sua forza. Ma una presenza oscura trama nell'ombra, insinuandosi nella mente di Sophie per usurparne il potere ed estendere il suo dominio sugli esseri umani...


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Autrice: Anemone Ledger
Titolo: L'insana improvvisazione di Elia Vettorel
Genere: Dark
Anno: 2017
Casa editrice: Ermes


Trama:

Improvvisazioni negative accompagnano tutta la fiaba nera di Elia Vettorel, dai suoi primi anni in orfanotrofio fino alla morbosa attenzione nei confronti di sua madre, al delirio completo, alla perdita di se stesso.
La collezione di quadri inquietanti raffiguranti bambini uccisi in modi brutali, l’adrenalina nel compiere atti immondi, la derisione per il suo aspetto e la cicatrice sulla guancia, vero e proprio squarcio nell’abisso infernale e sconnesso della sua anima; come non poteva, Elia Vettorel, compiere un atto insano?



Ottobre:




Autore: Markus Zusak
Titolo: Io sono il messaggero
Anno: 2015
Genere: Narrativa e letteratura
Casa editrice: Frassinelli


Trama:

L'esistenza di Ed Kennedy scorre tranquilla. Fino al giorno in cui diventa un eroe. Ed ha diciannove anni, una passione sfrenata per i libri, un lavoro da tassista piuttosto precario che gli permette di vivacchiare, e nessuna prospettiva per il futuro. Quando non legge, passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, che beve troppo caffè e puzza anche quando è pulito. Con le donne non è particolarmente disinvolto, perché l'unica ragazza che gli interessi davvero è Audrey, la ragione per cui è rimasto in quel posto senza vie d'uscita. Capace di colpirlo al cuore con una frase: "Sei il mio migliore amico". Non serve una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole. Tutto sembra così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla sua strada, e Ed diventa l'eroe del giorno. Da quel momento, comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo guida verso nuove memorabili imprese. E mentre Ed diventa sempre più popolare, mentre nota una luce diversa negli occhi di Audrey e la gente lo saluta per strada, inizia a domandarsi: da dove arrivano i messaggi, chi è il messaggero?

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Autore: Philip Reeve
Titolo: Capolinea per le stelle (viaggiatori interstellari vol.1)
Anno: 2016
Genere: Fantascienza
Casa editrice: Giunti


Trama:

Immaginate un mondo in cui remoti sistemi solari sono collegati da tunnel attraverso i quali treni dotati di vita e sentimento in pochi istanti percorrono anni luce, passando di pianeta in pianeta, attraverso la devastazione lasciata da lunghe guerre di potere. Zen è un giovane ladro che vive con la sorella Myka e la madre in una città industriale poverissima, fino a che uno sconosciuto non gli propone una missione impossibile: trafugare un oggetto custodito sul treno della dinastia imperiale. Ad aiutarlo avrà solo Nova, una robotik, che sa di essere un'androide ma sogna di essere un'umana e si innamorerà perdutamente del ragazzo. Zen, incapace di resistere all'emozione della scoperta e del viaggio, anche a costo di lasciarsi alle spalle il vecchio sé e i propri sogni del passato; Nova, l'androide che vorrebbe le lentiggini; Flex, l'artista clandestino celebre in tutta la galassia per i suoi murales che decorano i fianchi dei treni interplanetari, così belli da sembrare vivi; i misteriosi Monaci Alveare, ammassi brulicanti di insetti capaci di creare l'illusione di una sembianza umana...

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Autore: Philip Reeve
Titolo: Treno espresso per l'universo
Anno: 2017
Genere: Fantascienza
Casa editrice: Giunti


Trama:

Zen e Nova sanno cosa significa viaggiare in treno da un mondo all'altro. Arrivano dall'Impero della Rete, le cui stazioni sono sparse per mezza galassia. Ma stavolta è diverso. Hanno superato un portale che non dovrebbe esistere. Hanno fatto cose terribili per aprirlo, non sanno dove porti e ormai non possono più tornare indietro. Chandni Hansa è stata appena scongelata dal carcere di ibernazione dalla nuova Imperatrice della Grande Rete e presto Nova e Zen si ritrovano in mezzo a una guerra. L'unica speranza di salvezza è la fuga, ma dove possono scappare, se nessun posto è sicuro? E intanto la misteriosa Zona di Luce Nera continua a esercitare il suo oscuro richiamo. Mentre le strade di Zen e Nova si dividono per poi tornare a incrociarsi, tra canzoni di treni e rombi di motori, grida di battaglia e spari, troveranno il modo di tornare a casa? Sempre che questa esista ancora...

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Autrice: Angie Thomas
Titolo: The hate u give. Il coraggio della verità.
Anno: 2017
Genere: Narrativa e letteratura
Casa editrice: Giunti


Trama:

Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua stessa vita.

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Autore: Julian Barnes
Titolo: Il senso di una fine
Anno: 2012
Genere: Narrativa e letteratura
Casa editrice: Einaudi


Trama:

La vita di Tony Webster è stata un fiume relativamente tranquillo, da costeggiare al riparo di scelte ragionevoli e sistematici oblii. Ora però la lettera di un avvocato che gli annuncia un'inattesa quanto enigmatica eredità sommuove il termitaio poroso del passato, e il tempo irrompe nella noia del presente sotto forma di parole risalenti all'adolescenza, quando Tony procedeva all'educazione morale, sentimentale e sessuale che ne avrebbe fatto, inavvertitamente come spesso accade, l'adulto che è. Il percorso a ritroso nelle zone d'ombra della vita, con i suoi dolori inesplorati e i suoi segreti, diventa cosi riflessione sulla fallacia della storia, "quella certezza che prende consistenza là dove le imperfezioni della memoria incontrano le inadeguatezze della documentazione", secondo il geniale amico dei tempi del liceo, Adrian Finn. Ed è dunque a quel punto di congiunzione, ai ricordi imperfetti come ai documenti inadeguati, che il vecchio Tony deve ora guardare per comprendere le vicissitudini del Tony giovane. Come ha potuto la ragazza di allora, Veronica Ford, preferirgli l'amico raffinato e brillante, Adrian? Ci sono solo Camus e Wittgenstein dietro l'estrema decisione di Adrian? Da che cosa ha voluto metterlo in guardia tanti anni prima la madre della ragazza? Perché a distanza di quarant'anni Veronica ritorna nella sua vita con un bagaglio di silenzi e il rifiuto di dargli ciò che è suo? Gli indizi da studiare tessono un filo d'Arianna di reminiscenze inaffidabili.

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Autore: Kent Haruf
Titolo: Le nostre anime di notte
Anno: 2017
Genere: Narrativa e letteratura
Casa editrice: NNE


Trama: 

È nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me? Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto. Dopo la Trilogia della Pianura, Le nostre anime di notte è il sigillo perfetto all'opera di Kent Haruf, uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea.

Commento/Recensione personale:

Sono arrivata a conoscenza di questo romanzo perchè tutti ne parlavano benissimo, nessuna critica. Molti lo consigliano anche a chi sta attraversando il famoso "blocco del lettore". La famosa piattaforma di streaming, "Netflix", ha realizzato un film tratto appunto da questo romanzo, quindi ho deciso di iniziare a leggerlo.
Il fattore che ho apprezzato di più è stato l'affrontare con purezza e semplicità i sentimenti che coinvolgono i due protagonisti. 
Ciò che all'inizio sembra una semplice amicizia, si trasforma, nel modo più naturale possibile, in amore. Nonostante non siano presenti scene legate all'eros (che io in un romanzo non sopporto molto, poichè non è necessario descrivere questo tipo di scene per trasmettere il vero amore), si evince chiaramente ciò che i due protagonisti provano stando insieme e spesso bastano anche solamente una chiacchierata durante la notte, sguardi puri e innocenti.
Non nascondo che da questo romanzo mi aspettavo qualcosina in più, dettato appunto dalle altissime aspettative e questo mi ha anche insegnato a non aspettarmi nulla da una lettura, ma viverla così come scorre.
Nonostante ciò, però, comprendo a pieno il successo di questo romanzo e lo consiglio senza alcun dubbio, soprattutto perchè si legge tutto d'un fiato, sia per la scorrevolezza e sia per la piccola mole.
Senza nessun tipo di esitazione vedrò il film, gli interpreti sono due attori di notevole successo e bravura ovvero Robert Redford e Jane Fonda.
Ecco a voi il trailer.











Autore: Nicholas Sparks
Titolo: La vita in due
Anno: 2017
Genere: Romanzo rosa
Casa editrice: Sperling e Kupfer


Trama:

A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un'adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All'apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell'arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all'inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell'amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso. Come il suo protagonista, anche Sparks si è messo in gioco e ha vinto la partita. Perché ha saputo raccontare non solo la storia d'amore tra un uomo e una donna, ma la verità di un sentimento tanto delicato e profondo quanto l'affetto che lega un padre e una figlia.

Commento/Recensione personale:

Non nascondo di essere una fan di Nicholas Sparks, amo i suoi libri e i film tratti da questi. Nel mio cuore, però, ci sono "I passi dell'amore" e "Le pagine della nostra vita", i due libri di maggior successo dell'autore, portati all'apice anche dai rispettivi film, che a mio modesto parere hanno centrato in pieno i messaggi contenuti nei romanzi. Questi due film li avrò guardati fino allo sfinimento e tutt'oggi non mi stanco mai di riguardarli.
Guidata dalla notevole ammirazione che ho verso Nicholas, ho deciso di leggere anche il suo ultimo romanzo "La vita in due".
Ciò che distingue questo suo romanzo dai precedenti è che l'amore non viene più inteso come il sentimento che unisce una coppia, due innamorati, ma un padre e una figlia.
Ciò che unisce un papà e una figlia, credo sia la forma d'amore più potente e sincera che possa esistere.
Il romanzo si concentra sulle difficoltà che la vita mette di fronte ad un papà in crisi: un matrimonio giunto al termine e i problemi lavorativi che lo spingono a rimboccarsi le maniche e cercare di creare un futuro, soprattutto, da garantire a sua figlia.
La continua lotta che deve affrontare il protagonista Russ, contro le delusioni della vita, rafforzerà questo legame.
Si tratta di un libro diverso dai classici di Nicholas Sparks, ma che ad occhi chiusi vi consiglio perchè di libri che trattano il tema dell'amore se ne leggono tanti, ma del legame tra un padre e una figlia e tutto il contorno, davvero pochi e questo rende l'idea.




Autrice: Victoria Schwab
Titolo: Questo canto selvaggio
Anno: 2017
Genere: Fantasy
Casa editrice: Giunti


Trama: 

Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua...

Commento/Recensione personale:

Ho sentito spesso parlare di questa autrice e la maggior parte delle volte, in positivo. "Questo canto selvaggio" è stato il primo romanzo dell'autrice pubblicato in Italia e dopo aver letto solo pareri positivi sull'autrice, ho iniziato a leggerlo. 
Mi ritengo, però, delusa da questo. E' sicuramente una lettura scorrevole, senza troppe pretese, ma il pubblico al quale è indirizzato credo sia di un'età inferiore alla mia. 
Non dico che sia un romanzo brutto, anzi è molto carino, ma mi aspettavo decisamente di più. In alcuni tratti mi ha ricordato la favola de "La bella e la bestia" e questo fattore l'ho apprezzato parecchio.
A tratti, però, ho trovato la narrazione un pò noiosa e monotona, caratterizzata da personaggi carini, ma che non ti entrano dentro l'anima.
Nonostante l'approccio un pò deludente con questa autrice, leggerò il seguito, ma soprattutto inizierò uno dei suoi romanzi più apprezzati, uscito da poco in Italia ovvero "Magic".


Spero che le mie letture vi siano piaciute e vi abbiano incuriosito.
Grazie per aver letto questo post, nonostante la mia prolungata assenza.
Alla prossima da: