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Benvenuti nel Blog di Smallintrix

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venerdì 20 settembre 2019

Manuela Chiarottino - Ancora prima di incontrarti

Giorno 250 ( nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione.


Titolo: Ancora prima di incontrarti
Autrice: Manuela Chiarottino
Casa editrice: Rizzoli
Genere: Romance
Anno: 2015

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui


Trama:

Gioia è una ragazza delicata e solitaria, che tra due genitori distanti e le insicurezze dell’adolescenza fatica a trovare uno spazio in cui crescere forte. Solo quando Massimo – il ragazzo più bello del paese, proprio lui – inizia a farle la corte, Gioia si scopre per la prima volta affamata di vita, e attraverso il suo sguardo impara a vedersi bella. La drammatica fine della loro storia la spinge a un folle tentativo di replicare la magia del primo amore, idealizzandolo. Ma è proprio rincorrendo l'idea di un sentimento che l'ha appena sfiorata, senza davvero avvolgerla, che per Gioia inizia la vita vera. Con incontri autentici, complessi, ed emozioni per cui forse potrà di nuovo batterle forte il cuore.
Un new adult emozionante, una storia d’amore intensa, la prova che l’amore non muore mai.

Commento/Recensione personale:

Dopo varie peripezie, di cui siamo a conoscenza solo io e l'autrice, sono riuscita a leggere questo romanzo e devo dire che a differenza di "Incompatibili" (trovate la recensione cliccando QUI) sono riuscita ad apprezzarlo di più. Nonostante si tratti di una storia non del tutto originale, perchè contiene elementi che caratterizzano altri romanzi o film, l'ho trovato piacevole da leggere e a tratti emozionante. 
Si affronta il tema della perdita del primo amore in circostanze drammatiche, il cercare di rimettersi in piedi con le proprie forze e il vedere un nuovo inizio dopo quella che si credeva fosse realmente la fine. Si parla anche di donazione degli organi: un gesto che dà una possibilità a un individuo che lotta tra la vita e la morte. Questi sono temi che inevitabilmente toccano il cuore e fanno emozionare il lettore, però mi sento di dover fare i complimenti all'autrice per come è riuscita a scrivere magistralmente tutto ciò: le emozioni erano quasi tangibili, come se le provassi in prima persona.
Parlando più approfonditamente del romanzo, la protagonista, Gioia, all'inizio del romanzo, era quasi insopportabile, perchè si innamora di un tizio chiaramente disinteressato a lei, che faceva lo sbruffone. Il classico tipo da una notte e via, senza voglia di impegnarsi. Se ne rendono conto tutti tranne lei. Ecco, forse una cosa che non mi ha convinta è il voler rappresentare questo ragazzo di nome Massimo con questo carattere insopportabile, tanto che la sua morte risulta quasi essere una liberazione per il lettore. Se fosse stato descritto con una personalità più gentile forse mi sarei emozionata di più. Con il passare del tempo Gioia, acquisisce una certa maturità e decide a tutti i costi di trovare il ragazzo a cui è stato donato il cuore di Massimo per trovare, in un'altra persona, un qualcosa che l'avvicini al ragazzo scomparso.
Ciò che non aveva calcolato era che quell'incontro riuscirà a tirare fuori in lei sentimenti ormai nascosti da molto tempo che sembravano quasi svaniti. Tutto sembra procedere nel migliore dei modi finchè questo ragazzo di nome Angelo scoprirà la verità.
Quello che succede dopo non ve l'anticipo, già vi ho dato abbastanza anticipazioni, ma a volte esse sono indispensabili per recensire un romanzo.
Mi sono piaciuti i protagonisti perchè ognuno di loro è essenziale alla narrazione e lascia un qualcosa di profondo a chi legge.
A differenza del romanzo precedente che non avevo apprezzato, questo l'ho trovato adatto ad un pubblico più maturo, non solo per i temi trattati, ma anche per lo stile di scrittura.
Ve lo consiglio se siete in cerca di una lettura semplice, scorrevole, ma anche intensa e significativa.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
Alla prossima da:




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mercoledì 18 settembre 2019

Rael J. Kailani - La ruota del divenire 1: Energia

Giorno 249 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio Antonella, P.R. di Ultima Stesura, per avermi contattata affinchè leggessi e recensissi questo titolo in anteprima.


 Titolo: La ruota del divenire 1 - Energia
Autrice: Rael J. Kailani
Editore: Self Publishing
Genere: Urban fantasy
Uscita: 19 Settembre 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui


Trama:

L’universo è al collasso.
I piani dell'esistenza si stanno disgregando, l'Energia scarseggia e sempre più anime perdono la strada. Così le migliori menti dell'Eden si sono riunite e hanno trovato la soluzione: manderanno un emissario sulla Terra a investigare. A cercare la fonte del problema, il blocco che impedisce all'Energia di scorrere. Tutto bene, se non fosse che hanno scelto Haziel. Perché lei sarà anche l'anima eletta, ma lo sa che non è adatta. Lo sa da prima di mettere piede in quel mondo. Non è nemmeno in grado di badare a se stessa. Le sue percezioni, le sensazioni, le emozioni. I sogni. È tutto sbagliato. Come se non le appartenessero. E poi c'è lui. Il negativo doveva solo equilibrare lo scambio, aprire il passaggio e rimanere in disparte. E invece sembra sia lì apposta per metterle i bastoni tra le ruote. Ma, mentre cerca di sopravvivere a quel mondo intenso per adempiere al suo destino, Haziel scopre che nella vita non tutto è buono o cattivo, bianco o nero. E che la luce, a volte, può essere accecante.

Commento/Recensione personale:

Ci troviamo davanti ad un fantasy molto particolare e non adatto a tutti, poichè, affronta temi importanti che potrebbero andare contro al credo del lettore. Non è il mio caso perchè ho una mente molto aperta e questo romanzo non mi ha infastidita, anzi molti pensieri espressi dai protagonisti, li ho trovati simili ai miei.
Perchè non è adatto a tutti? Perchè tutta la narrazione si concentra sull'anima, la sua reincarnazione e l'energia che si sprigiona quando due anime entrano in contatto.
Essendo questo il filo conduttore di tutti gli avvenimenti, un lettore con un credo molto forte verso, per esempio, la religione cristiana-cattolica potrebbe non condividere certe idee e non apprezzarne appieno la lettura.
Oltre a questo, però, vi è molto altro: l'azione, i sentimenti, l'avventura e il sogno. Sono tutti temi diversi tra loro, che però vengono ben collegati e collocati all'interno della storia. La trama, infatti, risulta essere di facile comprensione e non genera caos nella mente di chi legge. Questo è dovuto anche ad uno stile di scrittura semplice, senza troppe pretese e che si rivolge ad un target molto ampio.
Non fatevi ingannare dalla trama perchè anche io, di primo acchitto, avevo pensato ad un qualcosa di visto e rivisto. Invece c'è di più da scoprire: molti più intrecci e intrighi di quanto si possa pensare.
Un altro elemento che mi ha catturata è stato l'incipit perchè riesce a dare subito una scossa al lettore suscitando in lui la curiosità di voler capire cosa realmente stia accadendo; inizialmente, infatti, non si distingue la realtà dal sogno. Dopo il primo capitolo la storia ingrana, si sblocca e scorre senza intoppi.
La protagonista Haziel, che possiamo paragonare ad un'altra qualsiasi eroina di libri fantasy, è vero che incarna il classico clichè di ragazza innocente, inconsapevole delle proprie doti, ma fortunatamente il suo personaggio subisce una crescita durante la narrazione: mi è piaciuta molto l'analisi introspettiva, oltre alla sua maturazione.
Non ho amato molto la storia d'amore perchè mi è sembrata a tratti infantile, rivolta ad un pubblico più giovanile e questo cozza con gli altri temi trattati che si rivolgono ad un pubblico più adulto.
Inoltre avrei tagliato alcune scene che ritengo esser dei punti morti della storia: non succede nulla, troppi dialoghi che non portano a nessuna rivelazione importante. Quindi avrei scritto meno pagine e sarei stata più concisa e diretta verso la conclusione, ma per il resto non ho riscontrato altri problemi narrativi.
Il finale è molto toccante e significativo, e seppur lascia una porticina aperta ad un seguito, per me, può anche ritenersi autoconclusivo e soddisfacente. 
Tenendo conto di ciò che è ho scritto, lascio a voi la libera scelta se iniziare la lettura o o meno. E' un titolo che non posso consigliare a tutti per le motivazioni che ho scritto sopra e quindi risulta essere una scelta molto soggettiva. Per il mio gusto personale posso dire che mi è piaciuto e ho apprezzato l'originalità di mescolare il fantasy alla fede spirituale.

Grazie per aver letto questa recensione.
Alla prossima da:


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giovedì 12 settembre 2019

Manuela Chiarottino - Incompatibili

Giorno 248 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio Manuela per avermi inviato una copia del romanzo.


Titolo: Incompatibili
Autrice: Manuela Chiarottino
Casa editrice: Le Mezzelane
Genere: Young adult
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

Amber ha diciassette anni, riccioli rossi e un sorriso che cela un dolore. Il padre se n'è andato e adesso, se vuole frequentare il college, deve sperare in una borsa di studio. In più deve aiutare la madre e badare al fratellino. Un giorno, dalla finestra, vede che qualcuno sta traslocando nella "villa delle rose". Braiden, il nuovo vicino, ha diciannove anni, occhi grigi pieni di rabbia e un sorriso sfrontato da ragazzo viziato. Lui e Amber si incontrano nei corridoi della scuola e da quel giorno non fanno altro che punzecchiarsi e litigare. Appartengono a mondi opposti, si direbbero del tutto incompatibili, eppure si attraggono come calamite. Lui però nasconde qualcosa, la sua anima è ferita nel profondo e nulla è come sembra. Proprio quando si sentiranno uniti, il destino rovescerà le loro vite e dovranno trovare il coraggio di scegliere: mettere a rischio il loro amore o i loro sogni?

Commento/Recensione personale:

Devo ammettere che, tra i libri che fin ora ho letto dell'autrice, questo è quello che non mi ha convinta particolarmente. Credo sia dovuto ad un problema di target a cui è rivolto il romanzo perchè l'età adolescenziale l'ho già superata da qualche annetto.
Il libro è incentrato sulla storia d'amore tra Amber e Braiden, lui ragazzo tormentato che nasconde tanti problemi e a causa di questi si comporta in modo arrogante, lei ragazza semplice, ma anch'essa con un vissuto non proprio sereno.
Il problema di questo romanzo a mio parere è che si tratta di qualcosa di già letto: tante storie d'amore letterarie sono caratterizzate dagli elementi citati sopra. Inoltre, ho trovato la protagonista femminile un personaggio un pò debole: la classica ragazzina che si innamora dopo il primo sguardo. Mi sono mancati elementi come l'intensità e la passione all'interno di questa storia. Ho trovato banali anche i segreti che tormentano Braiden e puerile la sua ostinazione nel nasconderli ad Amber: mi è sembrato un escamotage per allungare il brodo e dare un po' di brio alla narrazione.
Sai come inizia la storia e sai come finisce perchè credo sia abbastanza prevedibile.
Ciò che amo è lo stile di scrittura dell'autrice, perchè in tutti i suoi romanzi, che ho avuto il piacere di leggere e recensire, è la cosa che mi ha permesso di non annoiarmi mai e di apprezzarne i contenuti. Quindi ancora una volta rinnovo i miei complimenti a lei per questo elemento fondamentale per chi scrive.
Sono consapevole del fatto che le mie critiche sono mosse soprattutto dalla mia età: crescendo preferisco romanzi più impegnati, incisivi e meno scontati. Se un pubblico giovanile volesse avvicinarsi alla lettura di romance, questo sicuramente sarebbe l'ideale e riuscirebbe ad apprezzarlo appieno, a differenza di me.
In conclusione, lo consiglio? Sì, se sei un giovane lettore, no, se hai la mia età.
La prossima recensione riguarderà un altro romanzo dell'autrice che, invece, ho apprezzato.

Grazie per aver letto anche questa recensione.
Alla prossima da:


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martedì 10 settembre 2019

Paola Maria Liotta - Piano Concerto Schumann

Giorno 247 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio Francesca Zelletta di "Scrittura a tutto tondo" per avermi contattata e inviato una copia in ebook di questo romanzo.


Titolo: Piano concerto Schumann
Autrice: Paola Maria Liotta
Casa editrice: Il seme bianco
Genere: Narrativa
Anno: 2019

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Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

Il Piano Concerto Schumann e il dono di una spinetta precipitano la pianista Fiamma Fogliani in una spirale di emozioni e intrighi. La quête prenderà corpo dentro e fuori di sé, inducendola a riscoprire nell’amore per la musica la sua ragione di vita e la sola possibilità di affrontare la violenza e il male.

Commento/Recensione personale:

Mi dispiace dover ammettere che questo romanzo non mi ha convinta. Sono consapevole del fatto che l'autrice abbia inserito tutti i suoi sentimenti verso la musica e si capisce che deve molto ad essa, ma a mio parere ha creato una storia un po' ingarbugliata, inserendo intrighi e intrecci poco interessanti che non riescono a catturare del tutto l'attenzione del lettore. Ho apprezzato come viene descritta la protagonista perchè emergono tutti i suoi stati d'animo e il suo voler riprendersi in mano la vita che le ha regalato non poche difficoltà, fino a renderla una persona fragile e vulnerabile, ma il rapporto con gli altri personaggi del romanzo, però, non viene descritto nel migliore dei modi, o meglio, non sono presenti quel pathos e quelle emozioni che un lettore, che magari non conosce bene la musica classica o non è appassionato, necessita per non annoiarsi. Sono del parere che l'autrice volesse scrivere qualcosa dedicato solo ed esclusivamente alla musica e che gli intrighi vengono inseriti dopo per non far risultare il testo come una lettura piatta e monotona. Avrei apprezzato di più un manuale o un diario dell'autrice dedicato a questo tema, senza creare storie così confusionarie e inserite per allungare il brodo.
Leggendo, infatti, in molti tratti ho provato noia e lo dico io che per quattro anni ho studiato pianoforte e so che significa venir salvati dalla musica. 
Lo stile di scrittura quindi risulta essere un po' prolisso e confusionario, ma le parti dove emergono i veri sentimenti dell'autrice sono ben scritte, emozionanti e semplici allo stesso tempo.
La lettura è molto soggettiva e, riconoscendo il potenziale dell'autrice, so che altre persone potranno apprezzare maggiormente una lettura del genere. Posso dire che si tratti di un romanzo carino, ma che non riesce a spiccare in un mondo editoriale che negli anni si arricchisce di nuovi titoli molto interessanti.

Grazie per aver letto questa recensione.
Alla prossima da:


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giovedì 5 settembre 2019

Marco La Paglia - Atto di fede

Giorno 246 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio l'autore per avermi contattata e avermi inviato una copia in ebook del suo romanzo.


Titolo: Atto di fede
Autore: Marco La Paglia
Casa editrice: Hercules edizioni
Genere: Storico/Romanzo di formazione
Anno: 2018

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui

Copertina flessibile: Clicca qui


Trama:

Andrea è un ragazzino cresciuto tra i boschi insieme alla madre. Innamoratosi di Aidoann, appartenente a una famiglia di nomadi, abbandona la propria casa per ritrovarsi coinvolto in una serie di eventi drammatici che hanno, in qualche modo, come sfondo, le vicende della nostra Italia. Marco La Paglia ci fa immergere nei personaggi (Andrea e il mondo nomade) scrivendo in terza persona: un artefizio letterario che si presta benissimo per questo romanzo di formazione. (Si parte) dalla città di Genova con la vita di Andrea, (si naviga) fra il mondo nomade, della malavita e del lavoro duro, (si attracca) fra i cuori di un amore lontano e vivido nei ricordi dei marinai, protagonisti delle vite dei personaggi di questo romanzo.

Commento/Recensione personale:

Questa storia è stata una piacevole scoperta e credo che il messaggio che vuole trasmettere è tanto importante quanto delicato. Quando si parla di razzismo siamo abituati a pensare alle persone di colore oppure agli omosessuali. Questa storia invece si concentra sui rom, sulla loro origine e sul perchè a volte agiscono in un determinato modo. Ho apprezzato l'idea di base e il descrivere i protagonisti come persone in cerca di un posto migliore e di una crescita personale interiore. Andrea, che non fa parte di quel mondo originariamente, decide di mollare tutto dopo essersi innamorato di Aidoann. Ho apprezzato molto la narrazione del loro primo incontro perchè è delicata e spontanea: riuscivo a figurare nella mia mente il loro primo scambio di sguardi e le battute pungenti di Aidoann era come se riuscissi a sentirle nella mia testa. Una volta che il ragazzo decide di seguirla dovrà abituarsi ad una nuova cultura e delle nuove tradizioni. Gli altri rom cercheranno di plasmare la sua mente inculcandogli che le loro idee erano quelle giuste, ma fortunatamente Andrea riuscirà a riconoscere da sè ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. La storia alterna momenti ricchi di azione a momenti dove sarà il dialogo ad essere in primo piano e le parole fungeranno come un'arma a doppio taglio: momenti più dolci e calmi si alterneranno ad altri più drammatici dove tenere a bada le lacrime sarà dura. Il lettore patirà con i due protagonisti e pregherà che non gli succeda nulla di male affinchè il bene possa vincere sempre sulle ingiustizie della vita e degli avvenimenti.
Non ho dato il massimo della votazione ovvero cinque stelline su cinque, ma ne ho date quattro perchè un romanzo deve emozionarmi e toccarmi l'anima fino arrivare al profondo conquistando il mio cuore. L'effetto è stato ottenuto solo in parte: alcuni passaggi li ho trovati privi di quella scintilla che invece una lettura di questo genere necessita.
Un altro tema che viene affrontato è quello del viaggio poichè la vicenda partirà da Genova per poi spostarsi in altre città e luoghi che non vi descrivo per non anticiparvi nulla.
Oltre a questo piccolo appunto però non ho altre critiche da smuovere perchè la scrittura è scorrevole, priva di intoppi e difficoltà e i personaggi sono ben delineati. Ciò che ho apprezzato maggiormente e mi ha fatta emozionare di più è la nascita della storia d'amore tra i due protagonisti perchè non è scritta in maniera frettolosa con il rischio di risultare banale e scontata, ma rispetta i tempi giusti e lo fa con delicatezza unita alla purezza. Niente scene esplicite e inutili, niente frasi esagerate e prive di pathos.
Lo consiglio a chi vuole immergersi in una cultura differente dalla propria, a chi è in cerca di emozioni tra le righe e chi vuole sentirsi appagato da una lettura senza dover leggere una quantità elevata di pagine.

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mercoledì 31 luglio 2019

Giovanni Cacioppo - Crystallium. Sogni perduti

Giorno 245 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio l'autore per avermi contattata e avermi inviato una copia ebook del suo romanzo.


Titolo: Crystallium. Sogni perduti
Autore: Giovanni Cacioppo
Casa editrice: Romanzo autopubblicato
Genere: Fantasy
Anno: 2018

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Kindle: Clicca qui

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Trama:

A detta della signora Flint dovevano trovarsi un lavoretto estivo.E ufficialmente era proprio questa la loro intenzione.Come se Aran e Cora avessero potuto anche solo immaginare di rubare una collana, coinvolgere il povero Fez e attraversare il continente.Tutto questo per assistere al più grande evento degli ultimi anni. Ma loro avevano deciso di mettere la testa a posto, lo avevano detto chiaramente e soltanto i malpensanti avrebbero potuto supporre il contrario.I malpensanti... ed Elidana. Perché lei ha sempre qualcosa da ridire.Preparati a vivere un viaggio fantastico, tra guerrieri, città fortificate e pietre ricolme di luce.

Commento/Recensione personale:

Si tratta di un titolo che mi ha piacevolmente sorpresa poichè si tratta di un fantasy atipico e che riesce a spiccare tra la montagna di romanzi pubblicati appartenenti a questo genere.
Il suo punto forte è senza dubbio la storia, la quale presenta molte scene d'azione che permette al lettore di non annoiarsi e non addormentarsi sulle pagine. I protagonisti risultano essere molto più simili a noi di quanto si possa pensare: nonostante si tratti di una storia fantastica, riesce a farci porre un quesito: "E se capitasse a noi tutto questo?". Ovviamente la risposta non esiste essendo la vicenda solo frutto di fantasia, ma se ci viene in mente questa domanda significa che la narrazione risulta molto verosimile per certi aspetti e non tutti riescono a mescolare bene fantasia e realtà tanto da farci immedesimare nei protagonisti e catapultarci all'interno della narrazione facendoci respirare le atmosfere magiche che la contraddistinguono.
I personaggi vengono ben delineati, ognuno possiede una grande personalità che lo differenzia dagli altri e lo rende fondamentale per il corso narrativo; dal personaggio pauroso a quello più intraprendente.
Gli elementi inseriti non sono così rari nei romanzi di questo genere, ad esempio la presenza di guerrieri o città fortificate, ma sono ben collocati al suo interno e rendono avvincente la trama.
La storia per come è stata elaborata mi ricorda un mix tra la serie tv "Stranger Things" e il film  cult degli anni 80' "I Goonies".
Non mi ha soddisfatta appieno il finale, ma essendoci un seguito sono sicura che sia stato scritto in modo tale che i due romanzi si colleghino.
Detto ciò, faccio i miei più sinceri complimenti all'autore, non solo per la storia, ma soprattutto per lo stile di scrittura semplice, lineare, mai confusionario e accattivante.
Lo consiglio agli amanti del genere.

Grazie per aver letto questa recensione.
Alla prossima da:


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sabato 27 luglio 2019

Manuela Chiarottino - La locanda sul porto

Giorno 244 (nel mio blog):

Ben ritrovati, cari lettori, con una nuova recensione. Ringrazio "Recensioni autentiche" per avermi contattata e la "Triskell edizioni" per avermi inviato una copia del romanzo.


Titolo: La locanda sul porto
Autrice: Manuela Chiarottino
Casa editrice: Triskell edizioni
Genere: LGBT 
Anno: 2019

Link d'acquisto tramite Amazon:

Kindle: Clicca qui


Trama:

Aidan è partito da un piccolo paese della Cornovaglia anni prima, cacciato dal padre per la sua omosessualità. Non sarebbe voluto più tornare, ma la morte del genitore lo costringe a farlo. Si sistema in una malridotta locanda sul porto di proprietà di Boyd, uno scozzese dal sorriso facile, la lingua lunga e un passato racchiuso in una cicatrice seminascosta dalla folta barba. Con suo stupore Aidan scopre che il padre gli ha lasciato il ristorante di famiglia, mentre la casa andrà a sua sorella Rose, che lo odia cordialmente. Intenzionato a vendere tutto e partire il prima possibile, giorno dopo giorno scoprirà che non è così facile come credeva. Rivedere quei luoghi, le brughiere, le scogliere che scendono ripide sull’oceano, andare a visitare la tomba della madre, entrare nel ristorante e rivivere ricordi dell’infanzia e soprattutto lo strano e intenso rapporto che si crea con Boyd, lo trattengono. Ma c’è anche qualcosa che deve scoprire: la morte del padre non sembra così naturale come tutti vogliono fargli credere.

Commento/Recensione personale:

Ho avuto modo di apprezzare lo stile di scrittura dell'autrice con il suo precedente romanzo del quale trovate la recensione cliccando QUI.
Questa storia però è completamente diversa dalla precedente perchè tocca temi importanti come l'omosessualità e il non venire accettati dalla propria famiglia. 
Il protagonista Aidan fugge dalla propria realtà a seguito di delusioni importanti: l'odio del padre e della sorella che hanno scoperto la sua omosessualità e reagiscono buttandolo fuori casa, il fidanzato che lo lascia, dopo aver progettato una vita insieme a Londra, poichè preoccupato della reazione e del giudizio della famiglia di Aidan.
Il mondo che pian piano si sgretola attorno a lui lo costringerà a trasferirsi lontano dalla sua Cornovaglia. Per un po' si stabilisce a Londra, dove condurrà una vita sregolata fino a quando una sera, salvato da una draq queen da un tentativo di suicidio, decide di cambiare vita e non distruggersi più di quanto non lo abbia già fatto. Si stabilisce in una locanda malridotta dove, però, incontrerà Boyd, che, giorno dopo giorno, riuscirà a far superare le paure più nascoste al nostro protagonista.
Aidan dovrà sfidare i propri fantasmi e capire che nel mondo non esiste solo odio. In bilico tra presente e passato la relazione con Boyd crescerà diventando sempre più essenziale nella sua vita, soprattutto per superare certi traumi.
Quando, però, si decide a mettere una pietra sopra alle situazioni passate, arriva un telegramma che ribalterà i suoi piani e farà affiorare i suoi sentimenti più profondi e nascosti.
Dovrà tornare nella terra dove ha vissuto e che fu costretto a lasciare e lì scoprirà un qualcosa che non si sarebbe mai immaginato.
Ho cercato di farvi spoiler il meno possibile, ma in alcune letture è difficile omettere alcuni passaggi.
Cosa mi ha colpito maggiormente? L'evoluzione dei personaggi: chi pensavate di odiare, in realtà finisce per suscitarvi compassione, tanto che perdonerete loro. Mi è piaciuta anche la crescita del rapporto tra Aiden e Bayd, che risulta essere tutt'altro che banale e scontato, e che anzi vi catturerà sin dai primi istanti. Le ambientazioni sono descritte egregiamente tanto che ci si sente trasportati in quei luoghi e se ne percepisce l'atmosfera. Ad esempio, nella mia mente sono riuscita a costruire chiaramente la locanda in cui si trasferisce Aidan, tanto da poterla quasi disegnare.
Ho apprezzato la personalità tormentata del protagonista, ma mi dispiace che l'autrice non abbia approfondito maggiormente quella di Boyd.
In conclusione non posso far altro che consigliarvelo: le pagine scorrono velocemente, la storia risulta essere convincente e coinvolgente, i colpi di scena non sono tanti ma sicuramente sono significativi e importanti per l'evoluzione narrativa.
Il pathos che si viene a creare l'ho ritrovato solo in poche altre letture e i sentimenti vengono espressi in maniera chiara e pulita.
Per chi ama le scene esplicite lo troverà ancora più piacevole da leggere, io alcune le avrei evitate, ma sono solo gusti personali.

Grazie per aver letto questa recensione.
Alla prossima da:


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